REGNO UNITO: OK DEFINITIVO (ROYAL ASSENT) ALLA LEGGE SULLA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI AUTONOMI
“Self-driving vehicles set to be on roads by 2026 as Automated Vehicles Act becomes law” Department for Transport, Centre for Connected and Autonomous Vehicles (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE - May 20, 2024) “Automated Vehicles Act 2024”
GOV.UK (UK GOVERNMENT)
https://www.gov.uk/
LEGISLATION.GOV.UK
https://www.legislation.gov.uk/
GOV.UK - “Self-Driving Vehicles” - Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE
LEGISLATION.GOV.UK - Link al TESTO NORMATIVO (“AV Act”)
Nel Regno Unito si è recentemente concluso con il Royal Assent (20 maggio) l’iter normativo che ha trasformato in legge il testo dell’“Automated Vehicles Act 2024”.
Si ritiene che il provvedimento– che permetterà la diffusione dei veicoli a guida autonoma sulla rete viaria del Regno Unito a partire dal 2026 – possa avere ricadute positive sulla sinistralità, posto che sono attesi cospicui benefici sul fronte della sicurezza stradale: si prevede, infatti, che i veicoli a guida autonoma possano ridurre il peso dell’errore umano, in particolare nei casi di guida in condizioni di stanchezza o di ebbrezza, di eccesso di velocità, di disattenzione.
A ciò si aggiunge (I) l’auspicabile possibilità che gli “Automated Vehicles” siano in grado di fornire nuove opportunità di mobilità indipendente per tutti coloro che non sono in grado di guidare, come pure (II) la previsione di poter sbloccare il potenziale di un settore che - si stima - possa valere fino a 42 miliardi di sterline (contribuendo anche a creare 38.000 posti di lavoro qualificati in più entro il 2035).
Nel Comunicato del Governo (Gov.uk) viene sottolineato che, nel quinquennio 2018-2022, il solo settore dei veicoli a guida autonoma ha generato 475 milioni di sterline di investimenti diretti e creato 1.500 nuovi posti di lavoro.
Nello stesso Comunicato viene specificato che il testo normativo approvato a fine maggio fornisce un quadro giuridico completo ed esauriente quanto alla definizione della responsabilità derivante dalla circolazione dei veicoli autonomi, offrendo garanzia ai conducenti del fatto che – fintanto che il veicolo si muoverà in modalità di guida autonoma – essi non saranno ritenuti responsabili delle conseguenze derivanti dalla guida. Ciò significa – si indica nel Comunicato – che saranno le compagnie assicuratrici, le imprese sviluppatrici dei software e le case automobilistiche ad assumersi l’onere della responsabilità.
Le sperimentazioni realizzate(2) mostrano come i veicoli a guida autonoma possano essere utilizzati per migliorare la qualità di vita, l’accesso ai servizi e alla mobilità, riducendo l’isolamento e collegando meglio le comunità rurali.
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(1) Per un precedente, si veda:
“Regno Unito: Report della “Law Commission” sulle riforme necessarie per l’introduzione dei veicoli a guida autonoma”,
in Panorama Assicurativo n. 222, aprile 2022 (Sezione “NORMATIVA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/82254/articolo/82400