“TRANSITION PLANNING FOR INSURERS”: UNO STRUMENTO DI VIGILANZA A SOSTEGNO DELLA RESILIENZA CLIMATICA (FINANCE WATCH)
“Report – Transition Planning for Insurers: A supervisory tool to improve climate risk resilience” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e REPORT, Apr. 11, 2024)
FINANCE WATCH
https://www.finance-watch.org/
FINANCE WATCH - Link al REPORT
E’ stato recentemente pubblicato un Report di Finance Watch sul tema della resilienza al rischio climatico in assicurazione(1).
In apertura, il Report sottolinea come vi sia ormai consenso, tra supervisori e regolatori, in merito al fatto che una transizione “ordinata e tempestiva” sia fondamentale per guidare con successo le economie attraverso la crisi climatica. Alle imprese assicuratrici è stato richiesto di pianificare una transizione verso il “Net-Zero”, nel loro ruolo di attori chiave soggetti ai requisiti di risk management e al principio della “persona prudente” (“Prudent Person Principle” – PPP) ai sensi di Solvency II.
Posto che il transition planning si afferma come strumento strategico, le Autorità di regolamentazione dell’UE hanno l’opportunità di creare strumenti di vigilanza in grado di ridefinire il ruolo delle assicurazioni nella transizione ecologica, di catalizzare trasformazione e innovazione, di promuovere collaborazioni e modellare gli standard di settore.
In sintesi, il Report di Finance Watch pone in evidenza alcuni aspetti rilevanti ai fini di dare forma al transition planning per gli assicuratori (definizione degli obiettivi, corporate governance, focus sulla transizione dell’intera economia) e analizza il ruolo che le Autorità di vigilanza possono (e dovrebbero) svolgere nel guidare e monitorare il percorso, nell’ambito di quanto previsto dai loro mandati prudenziali.
Il Report contiene alcune Raccomandazioni, tra le quali, ad esempio, (I) la necessità di formulare politiche di investimento e sottoscrizione trasparenti, che comprendano procedure soggette a obiettivi identificabili e rispetto ai quali sia possibile valutare i progressi, a breve (1-3 anni), medio (3-5 anni) e lungo termine (5-10 anni e oltre); (II) l’istituzione di una robusta governance aziendale, assegnando la responsabilità del piano di transizione al Senior Management, identificando e sviluppando le competenze necessarie e collegando una percentuale significativa del piano di remunerazione aziendale al raggiungimento degli obiettivi di transizione; (III) la realizzazione di una solida vigilanza prudenziale, integrando la pianificazione della transizione nel processo di supervisory review, estendendo la definizione di “visione a lungo termine” oltre i tempi consueti e considerando la mitigazione degli impatti sustainability-related come mezzo utile a garantire la stabilità finanziaria.
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(1) Finance Watch è un'Associazione europea senza scopo di lucro, creata per difendere l'interesse pubblico nel settore della regolamentazione finanziaria.