UN PAESE IN CRESCITA ECONOMICA, MA IN CRISI DEMOGRAFICA: IL RITRATTO DELL’ITALIA NEL RAPPORTO ISTAT 2024
“Rapporto annuale 2024 - La situazione del Paese” (15 maggio 2024)
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
https://www.istat.it/it/
ISTAT – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report
ISTAT ha recentemente pubblicato il Rapporto annuale 2024, con cui l’Istituto analizza la situazione del Paese sulla base dei dati e delle informazioni disponibili sulle diverse dimensioni sociali, demografiche ed economiche.
Nell’ultimo triennio, l’economia italiana è cresciuta più della media dell’UE27 (e di Francia e Germania, tra le maggiori economie dell’Unione). A confronto con l’ultimo trimestre del 2019, alla fine del 2023 il livello del PIL era superiore del 4,2% in Italia, del 2,9% in Spagna, dell’1,9% in Francia e solo dello 0,1% in Germania.
Negli ultimi 20 anni, tuttavia, la crescita dell’attività economica e della produttività del lavoro sono state particolarmente deboli, rispetto sia all’esperienza storica sia alle altre maggiori economie europee.
Per quanto riguarda la bilancia commerciale, le esportazioni di servizi, raddoppiate in valore fra il 2000 il 2023, sono cresciute a un ritmo inferiore rispetto a quanto riscontrato nei principali paesi UE. L’Italia ha sofferto sia per la debolezza della propria specializzazione iniziale – sbilanciata sul turismo, cresciuto meno dei comparti più intensi in conoscenza – sia per la stagnazione della produttività del lavoro, che ha caratterizzato il terziario.
Dal punto di vista demografico, negli ultimi due anni è rallentata la perdita di popolazione in atto dal 2014. Al 31 dicembre 2023, la popolazione residente era pari a 58.989.749, in calo di circa 7.000 unità rispetto all’anno precedente. Il 2023 ha fatto registrare il minimo storico in termini di nascite. Nonostante una riduzione dell’8% dei decessi rispetto al 2022, il saldo naturale della popolazione resta fortemente negativo. Negli ultimi anni si è, inoltre, ridotto l’effetto positivo che la popolazione straniera ha esercitato sulle nascite a partire dai primi anni Duemila.