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🌎 Trasporto marittimo

LA SICUREZZA DEL TRAFFICO MARITTIMO MONDIALE NEL 2024: SAFETY AND SHIPPING REVIEW DI ALLIANZ COMMERCIAL

“Safety and Shipping Review 2024” Allianz Commercial’s annual Safety and Shipping Review identifies loss trends and highlights a number of risk challenges for the maritime sector (REPORT, May 2024) "Shipping losses hit all-time low despite increasing risks for the whole sector" (PRESS RELEASE - May 22, 2024)


ALLIANZ Commercial
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ALLIANZ Commercial – WEBPAGE DI PRESENTAZIONE / di download del Report

ALLIANZ Commercial – Link alla PRESS RELEASE


 

26 grandi navi perse nel 2023 in tutto il mondo, in calo di un terzo rispetto all’anno precedente e il numero più basso mai registrato nella serie storica delle rilevazioni; guerre e conflitti geopolitici, che colpiscono il settore dei trasporti marittimi, con una serie di importanti conseguenze; rischi climatici in crescita, mentre la decarbonizzazione delle flotte rimane una sfida importante e difficile dei prossimi anni: queste sono le tre principali tendenze individuate dalla Safety and Shipping Review 2024, la nuova edizione del Report di Allianz Commercial(1).

Il 90% del commercio internazionale viene trasportato attraverso gli oceani: la sicurezza marittima è, quindi, fondamentale per l’economia globale. Trent’anni fa, la flotta marittima mondiale perdeva circa 200 grandi navi all’anno. Il totale è sceso al minimo storico di 26 nel 2023, un calo del 70% negli ultimi dieci anni.

Tuttavia, il fatto che il trasporto marittimo sia sempre più soggetto a una crescente volatilità e le incertezze derivanti da eventi bellici e geopolitici, le conseguenze del cambiamento climatico, nonché i rischi attuali derivanti dalla tendenza a utilizzare navi più grandi, potrebbero fare sì che il settore abbia difficoltà nel consolidare tale trend.

I conflitti come quelli di Gaza e in Ucraina stanno rimodellando il trasporto marittimo globale, incidendo sulla sicurezza degli equipaggi e delle navi, sulle catene di approvvigionamento, sulle infrastrutture e persino sull’ambiente. 

La pirateria è in aumento, con un preoccupante intensificarsi del fenomeno al largo del Corno d’Africa. I continui disagi causati dalla siccità nel Canale di Panama dimostrano, inoltre, come il cambiamento climatico stia influenzando il trasporto marittimo. Gli attacchi contro le navi nelle acque del Medio Oriente hanno avuto un forte impatto sui transiti del Canale di Suez, diminuiti di oltre il 40%. 

Il Sud-Est asiatico emerge come la regione mondiale con le perdite totali più elevate. Le navi mercantili hanno rappresentato oltre il 60% delle navi perdute a livello globale nel 2023. Il naufragio è stata la causa principale delle perdite totali, provocandone il 50%. Le condizioni meteorologiche estreme sono state un fattore determinante nella perdita di almeno 8 navi in ​​tutto il mondo nel 2023.

Il Report rileva inoltre che, nei due anni trascorsi da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il graduale inasprimento delle sanzioni internazionali sulle esportazioni russe di petrolio e gas ha contribuito alla crescita di una considerevole “flotta ombra” di petroliere, da 600 a 1.400 navi. Si tratta per lo più di navi vecchie, con scarsa manutenzione, che operano al di fuori delle normative internazionali e spesso senza un'adeguata copertura assicurativa. 

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(1) Per l’edizione precedente, si veda: “Danni nel trasporto marittimo ai minimi nel 2022, ma incendi e “flotte ombra” pongono nuove sfide alla sicurezza (AGCS)”, in Panorama Assicurativo n. 237, luglio 2023 (Sezione “NEWS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/85339/articolo/85779