CALAMITA’ NATURALI IN FRANCIA: REPORT DI CCR AL MINISTERO DELL’ECONOMIA
“Rapport au Ministre de l’Economie, des Finances et de la Souveraineté Industrielle et Numérique” (Décembre 2023)
CCR – CAISSE CENTRALE DE REASSURANCE
https://www.ccr.fr/
CCR – Caisse Centrale de Réassurance(1) ha presentato alle Autorità governative francesi (al Ministro dell’Economia, delle Finanze e per la Sovranità Industriale e Digitale) un Report dedicato al sistema di gestione del rischio di calamità naturali nel Paese transalpino.
Il documento sottolinea, in apertura, come, a fronte della molteplicità dei rischi ai quali risulta esposto il Paese, lo Stato abbia nel tempo provveduto a sviluppare una risposta complessiva proporzionata. Risposta resa possibile dal settore assicurativo privato per alcuni rischi particolari (tempesta o grandine), mentre per altre tipologie di rischio sono stati creati partenariati pubblico-privati gestiti da CCR, con il fine ultimo di compensare le carenze del mercato e di consentire un tasso di copertura adeguato, a costi sostenibili, per gli assicurati.
Tuttavia, prosegue il Report, risulta altrettanto chiaro che gli attuali equilibri del mercato (ri-)assicurativo sono resi fragili dagli shock subiti dalla società e dall'economia a fronte di fenomeni in atto quali cambiamento climatico, inflazione, aumento dei tassi di interesse, rapido sviluppo tecnologico; in tale complesso contesto, un aspetto di rilievo è rappresentato dalla sostenibilità del regime CatNat, fulcro della resilienza e solidarietà nazionale a fronte delle calamità naturali.
Secondo il Report, è necessario adattare il finanziamento di tale regime alla recente evoluzione normativa e allo sviluppo futuro della sinistralità, in conseguenza del mutamento climatico. Le stime di CCR indicano che tale adattamento comporta, nel breve termine, l’aumento del tasso di sovrappremio (almeno dal 12% al 19%) per coprire un ulteriore fabbisogno di finanziamento attualmente stimato in 1,2 miliardi di euro/anno. Successivamente, un’evoluzione regolare consentirebbe di tenere adeguatamente conto del cambiamento climatico, entro il termine del 2050.
Secondo il Report, inoltre, è importante continuare a responsabilizzare tutti i soggetti interessati, a rafforzare i sistemi di prevenzione, a monitorare la copertura di individui/comunità e imprese. Sul punto, CCR indica che le politiche pubbliche di prevenzione hanno comportato, nel corso dell’ultimo decennio, investimenti per 4,5 miliardi di euro da parte dello Stato e degli enti locali, un impegno che ha permesso di contenere l'aumento dei sinistri legati ad alcuni rischi specifici - come le alluvioni da straripamento -, grazie all'attuazione dei Piani di Prevenzione dei Rischi (PPR) e dei Programmi d'Azione per la Prevenzione delle Alluvioni (PAPI). Pertanto, posto che il rafforzamento dell’impegno sul fronte della prevenzione (in linea con la forte crescita dei sinistri correlati ai cambiamenti climatici) è una condizione necessaria per mantenere l’assicurabilità del territorio, è opportuno interrogarsi sul futuro di alcune aree “critiche” soggette a fenomeni ricorrenti di grande entità.
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(1) “Caisse Centrale de Réassurance” (CCR), società di capitali partecipata al 100% dallo Stato francese, agisce in veste di riassicuratore nei rami vita, danni e rischi speciali. CCR ha la particolarità di offrire, tramite la garanzia dello Stato, una copertura illimitata per rami specifici del mercato assicurativo francese (con particolare riferimento ai rischi legati alle calamità naturali).