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🇪🇺 Calamità naturali, Incendi boschivi

GLI INCENDI BOSCHIVI IN EUROPA, MEDIO ORIENTE E NORD-AFRICA. REPORT 2023 DELLA COMMISSIONE EUROPEA

«Advance report on Forest Fires in Europe, Middle East and North Africa» Publications Office of the European Union – Technical Report, 2024 (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e REPORT )

San-Miguel-Ayanz J.; Durrant T.; Boca, R.; Maianti, P.; Libertà, G.; Oom, D.; Branco, A.; De Rigo, D.; Suarez Moreno, M.; Ferrari, D.; Roglia, E.; Scionti, N.; Broglia, M.


EUROPEAN COMMISSION – JRC Publications Repository
https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/


EC /JRC REPOSITORY - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

EC /JRC REPOSITORY - Link al REPORT


 

La Commissione europea ha recentemente pubblicato un Report che fa il punto sul fenomeno degli incendi in un’ampia zona dell’emisfero settentrionale del globo (comprendente Europa, Medio Oriente e Nord-Africa), sulla base di una raccolta di dati relativi al 2023 e provenienti dall’European Forest Fire Information Service (EFFIS)(1)

Il documento precede la pubblicazione (prevista tra settembre e dicembre 2024) dell’analisi completa sulla “wildfire season 2023”

Secondo il Report, nel 2023 sono stati mappati incendi (grazie alla rilevazione satellitare) in 43 Paesi dell’area considerata, corrispondenti a 908.368 ettari interessati e a 9.376 eventi(2). L’analisi per Paese è suddivisa e organizzata in singoli “Country Reports”.

Per quanto riguarda l’Italia,  la “stagione degli incendi” 2023 è stata peggiore rispetto all’anno precedente (è il secondo Paese europeo più colpito, dopo la Grecia, in termini di superficie bruciata) e l'area totale interessata è risultata pari, a fine 2023, a 107.231 ettari (1.378 incendi).

L’area più colpita è stata la Sicilia, mentre l’incendio di maggiori proporzioni in assoluto (oltre 3.000 ettari colpiti) è stato registrato a Reggio Calabria.

Nelle conclusioni, il Report pone in evidenza che – contrariamente a quanto accaduto nel recente passato, ove gli incendi si sono diffusi in tutta l’area considerata (Europa, Medio Oriente e Paesi del Mediterraneo) –, nel 2023 i fenomeni si sono concentrati nei Paesi mediterranei, con picchi (per numero di incendi e aree bruciate) già a marzo. Durante la stagione estiva si sono verificati incendi “critici” in Spagna, Portogallo, Italia e (soprattutto) in Grecia. Il più grande incendio mai registrato in territorio UE si è verificato ad agosto, nella città di Alessandropoli (oltre 95.000 ettari bruciati). La stagione degli incendi del 2023 si è conclusa con oltre mezzo milione di ettari bruciati nell’UE;  gran parte di queste aree (il 40%) fa parte di aree protette.

Nel complesso, nel corso del 2023 si è registrato, nei Paesi UE, un aumento degli effetti delle alte temperature e delle condizioni “critiche” che favoriscono gli incendi, il che ha condotto ad alcuni eventi definiti “senza precedenti” fra i Paesi dell’area mediterranea dell’Unione. 

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(1) Nello specifico, EFFIS fornisce un monitoraggio continuo della situazione incendi in Europa e nell’area del Mediterraneo e invia regolarmente aggiornamenti ai servizi UE durante la stagione in cui gli incendi si manifestano con maggior frequenza (le informazioni vengono continuamente aggiornate sul sito web di EFFIS, fino a 8 volte al giorno).  EFFIS fornisce, inoltre, mappe meteorologiche giornaliere riferite al pericolo incendi (come pure previsioni di pericolo fino a 9 giorni in anticipo), mappe aggiornate dei recenti incendi attivi, il perimetro interessato dagli incendi e una valutazione dei danni post-incendio.

(2)Si tratta dei seguenti Paesi:
Albania, Algeria, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Kosovo, Lettonia, Libano, Libia, Lituania, Montenegro, Marocco, Olanda,  Nord-Macedonia, Norvegia, Palestina, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Siria, Tunisia, Turchia, Ucraina.