“STATO DEL CLIMA EUROPEO 2023”. REPORT DEL “PROGRAMMA COPERNICUS”
«From widespread floods to severe heatwaves, ESOTC 2023 puts Europe’s climate in focus» Rising temperatures over land and sea - Europe’s summer of contrasts - Climate change and health - Above average fire danger - More rain, less snow (PRESS RELEASE, Apr. 22, 2023) «European State of the Climate - 2023» (SUMMARY e REPORT - 2024)
EUROPEAN COMMISSION – COPERNICUS PROGRAMME
https://climate.copernicus.eu/
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Nell’ambito delle attività del Programma europeo “Copernicus”(1) è stato recentemente pubblicato il Report “European State of the Climate – 2023”.
Secondo il documento – che dipinge un quadro generale a tinte fosche, con la necessità di un’azione globale urgente e coordinata per mitigare gli effetti del climate change –, l’anno scorso l’Europa ha vissuto l’anno più caldo mai registrato (o il secondo anno più caldo, a seconda del dataset utilizzato); anche la temperatura media della superficie del mare, in tutta Europa, ha fatto registrare un dato record. Alle temperature elevatissime si sono inoltre associati un’umidità superficiale del suolo inferiore alla media, incendi, siccità e inondazioni.
In linea generale risulta che, a partire dagli anni ’80, l’Europa si è riscaldata con una velocità due volte superiore alla media globale, diventando il Continente che si va riscaldando più rapidamente sulla Terra. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la percentuale di territorio europeo nell’Artico (la regione a più rapido riscaldamento in assoluto) e i cambiamenti nella circolazione atmosferica, che favoriscono ondate di caldo estivo più frequenti. I ghiacciai si stanno sciogliendo e si stanno verificando cambiamenti nel modello delle precipitazioni. Un aumento delle precipitazioni “estreme” sta conducendo a una serie di eventi catastrofici (di cui sono state esempio le inondazioni diffuse osservate in Italia, Grecia, Slovenia, Norvegia e Svezia nel 2023); per contro, l’Europa meridionale è interessata da intensi fenomeni di siccità.
La frequenza e la gravità degli eventi estremi sono in aumento. Gli eventi-chiave del 2023, sottolinea il Report, hanno delineato un contesto climatico europeo caratterizzato, nell’anno, (I) dal numero più elevato di giorni di “extreme heat stress” (e dalla più ampia quantità di terreno sottoposta a stress da calore elevato); (II) da incendi di maggior portata; (III) dalle più consistenti ondate di calore che hanno colpito le superfici marine (“marine heatwaves” - principalmente interessata l’area nord-orientale dell’Atlantico).
Quanto precede, secondo il Report, ha causato danni stimati in 13,4 miliardi di euro, come pure ha prodotto 1,6 milioni di alluvionati e migliaia di persone colpite dalle conseguenze di tempeste (550.000 individui) e incendi (36.000 individui).
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(1) “Copernicus” è il programma di osservazione della Terra, gestito dall’Unione europea, che analizza il pianeta e il suo ambiente, offrendo a tutti i cittadini UE servizi di informazione sul tema. È realizzato grazie ad ampie collaborazioni tra diverse parti coinvolte, tra cui – ad esempio – gli Stati membri UE, l’Agenzia spaziale europea (ESA), l’Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (EUMETSAT), il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA). Scopo principale del Programma è quello di fornire dati globali per aiutare i fornitori di servizi, le Autorità pubbliche, le Organizzazioni internazionali a migliorare la qualità della vita dei cittadini. I servizi informativi forniti sono gratuiti e liberamente accessibili agli utenti.