Panorama Assicurativo Ania

🌎 Risk management

ANALISI DEI RISCHI POTENZIALMENTE DESTABILIZZANTI SULLO SCENARIO GLOBALE. REPORT MAPFRE

“Entorno de Riesgos 2024-2026: tipología y análisis” (Mayo de 2024) - REPORT "Risk Environment 2024–2026: Classification and Analysis" (May 2024) - REPORT


FUNDACIÓN MAPFRE
https://www.fundacionmapfre.org/


FUNDACIÓN MAPFRE - Link al REPORT (versione SPAGNOLA)

FUNDACIÓN MAPFRE - Link al REPORT (versione INGLESE)



Fundación MAPFRE ha recentemente pubblicato un Report che effettua un’analisi – su scala globale – dei rischi “a maggior potenziale destabilizzante” su diversi fronti: economico-monetario, geopolitico, climatico. Considerazioni specifiche sono riservate al contesto assicurativo. 

Il Report sottolinea che l’interrelazione tra le diverse tipologie di rischio e il loro potenziale impatto pongono in evidenza la necessità di un approccio multidisciplinare e collaborativo per affrontare le sfide che ne derivano. Inoltre, indica che una gestione efficace del rischio su scala globale richiede non solo l’identificazione e la comprensione dei singoli rischi, ma anche la capacità di anticipare e adattarsi alle complesse interazioni tra essi. In particolare, il Report identifica (I) il rallentamento economico globale, (II) l’incertezza nell’ambito delle politiche monetarie e fiscali, (III) l’inflazione e (IV) l’influenza della geopolitica e dei mercati internazionali come i principali rischi per l’attuale contesto economico globale.

Nello scenario-base presentato viene delineata una certa stabilità nell’andamento dei costi energetici. Tuttavia, situazioni in divenire come il conflitto in Ucraina (possibili ripercussioni sulle forniture di gas) e i problemi in Medio Oriente potrebbero condurre a uno scenario di stress caratterizzato da maggiore volatilità, aumento dei costi energetici, interruzioni nella catena del valore e nel traffico marittimo.

Inoltre, l’inflazione viene indicata come un rischio grave e ad elevata probabilità nel breve termine. Si aggiungono poi elementi quali l’aumento dei tassi di interesse, i livelli del debito globale, le politiche di contenimento dei bilanci attuate dalle Banche Centrali e i conflitti geopolitici, che – insieme – pongono sfide alla stabilità economica globale, con importanti implicazioni sociali e politiche.

Da ultimo, anche il cambiamento climatico (con le sue implicazioni geostrategiche, economiche, sociali, sanitarie e tecnologiche) è un rischio che implica la necessità di affrontare la questione ambientale e le sue molteplici connessioni con l’attività economica globale.

Le previsioni relative al contesto attuale indicano un “soft landing” dell’economia globale qualora la politica monetaria riesca a canalizzare l’inflazione verso livelli di lungo termine coerenti con gli obiettivi delle Banche Centrali (scenario con probabilità soggettiva del 75%). Per contro, uno scenario meno ottimista contempla un quadro più improntato verso un “hard landing ordinato”, ove le Autorità monetarie ritardano il ritorno dei tassi di interesse al livello naturale oltre l'orizzonte originario (scenario con probabilità soggettiva del 20% in base alla composizione del rischio, sottraendo allo scenario di base circa 230 punti-base di crescita globale cumulata).

Per quanto riguarda il settore assicurativo, i rischi geopolitici hanno un impatto significativo: una minore crescita dell’attività economica, conseguenza della frammentazione dell’economia globale (dovuta alle tensioni geopolitiche), inciderebbe negativamente sullo sviluppo dei mercati assicurativi (fortemente interconnesso con quello del PIL) e potrebbe influenzare la capacità degli assicuratori di diversificare i rischi/aumentare la redditività  e spingere al rialzo il costo dei sinistri. Pertanto, gli assicuratori si trovano ad affrontare una maggiore incertezza politica, che potenzialmente limita le possibilità di sottoscrizione e investimento. Viene sottolineato, in particolare, che le tensioni geopolitiche conducono a una significativa ristrutturazione delle catene di fornitura globali, con grandi impatti su economie e Governi e complicando gli sforzi di collaborazione internazionale, essenziali per affrontare minacce come il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e i rischi per la salute. Situazione che, da ultimo, incide sul ruolo degli assicuratori nel sostenere i progetti di transizione.