SOLVENCY II REVIEW: LE ASPETTATIVE DI INSURANCE EUROPE SUI TESTI DI 2° E 3° LIVELLO
«Insurance industry: EU must stay on course to deliver Solvency II» PRESS RELEASE (Apr. 22, 2024) / WEBPAGE DEDICATA “Delivering on the agreed ambitions for the Solvency II review - Insurance Europe’s views on the development of Level 2 and Level 3 texts” (DOCUMENTO)
INSURANCE EUROPE
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Nel suo Position Paper di recente pubblicazione - "Delivering on the shared ambitions for the Solvency II Review", - Insurance Europe ha delineato i principali risultati da raggiungere con il lavoro della Commissione europea sulle misure tecniche necessarie all’attuazione della Solvency II Review e i relativi, conseguenti benefici.
Sul punto, viene posto in evidenza che le disposizioni da emanare possono sostenere gli assicuratori nell’impegno per un miglior servizio alla clientela, per sbloccare maggiori investimenti per la transizione verde e digitale e, infine, per facilitare il progresso verso il completamento della Capital Markets Union, pur mantenendo un elevato grado di tutela per gli assicurati. Al fine di realizzare tali benefici, il lavoro tecnico dovrà sostenere l’impegno UE di ridurre gli oneri di reporting.
Il documento della Federazione definisce le aspettative del settore assicurativo in relazione ai seguenti punti “chiave”:
Trattamento del business di lungo termine: il settore ha espresso preoccupazione per l’eccesso di requisiti patrimoniali e per la connessa volatilità relativamente ai prodotti a lungo termine. I colegislatori UE hanno convenuto di affrontare il problema principalmente attraverso modifiche al risk margin e al volatility adjustment. I dettagli tecnici alla base di tali meccanismi e l’estrapolazione dei tassi privi di rischio dovrebbero essere scelti per evitare ulteriore volatilità all’interno del framework prudenziale;
Investimenti azionari: il settore assicurativo ha accolto con favore l’inclusione di criteri realizzabili e semplificati per le long-term equities; è auspicabile l’integrazione con disposizioni di Livello 2 in grado di rispecchiare gli obiettivi dei colegislatori e di garantire un utilizzo agevole ed esteso della classificazione;
Proporzionalità: il miglioramento della proporzionalità rappresenta un obiettivo parzialmente raggiunto per gli assicuratori di piccole dimensioni, attraverso l’innalzamento delle soglie di applicazione di Solvency II e la possibilità - rispondendo a una serie di criteri predefiniti - di beneficiare in via automatica di semplificazioni e misure di proporzionalità;
Reporting / Disclosure: nonostante l’ampia iniziativa della Commissione europea volta a ridurre gli oneri di reporting del 25%, per la maggior parte delle imprese assicuratrici è previsto un netto aumento dei requisiti operativi e di reporting. Pertanto, viene sottolineata la necessità che il Level 2 riduca al minimo il reporting aggiuntivo e altri oneri normativi;
Sostenibilità: gli assicuratori europei sono pronti a contribuire ulteriormente alla transizione verso una maggiore sostenibilità e a svolgere il proprio ruolo per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal UE. Tuttavia, poiché Solvency II copre già numerosi aspetti del tema sustainability, è importante evitare di creare sovrapposizioni e incoerenze (causa di confusione, costi inutili e oneri operativi).