FRANCIA: PUBBLICATE LE PROPOSTE DEL “RAPPORT LANGRENEY” PER L’ASSICURABILITA’ DEI RISCHI CLIMATICI
« Remise du Rapport de Mission sur l’assurabilité des risques climatiques » COMMUNIQUE DE PRESSE N°1710, du 2 avril 2024 (GOVERNO FRANCESE)
REPUBLIQUE FRANÇAISE / MINISTERE DE L’ECONOMIE, DES FINANCES, DE LA SOUVERAINETE INDUSTRIELLE ET NUMERIQUE (salle de presse)
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All’inizio di aprile, è stato presentato al Governo francese ’il “Rapport Langreney-LeCozannet-Mérad” in tema di assicurabilità del rischio climatico. Il lavoro è basato sui contributi di 150 esperti, in rappresentanza di una sessantina di organizzazioni professionali, del settore assicurativo, ma anche operanti nell’ambito della ricerca, delle scienze climatiche, della società civile (Thierry Langreney è Presidente dell’Associazione ambientalista “Ateliers du futur”).
Nel relativo comunicato stampa, il Governo sottolinea che gli oneri relativi ai danni correlati al cambiamento climatico potrebbero aumentare di circa il 50% entro il 2050 e, pertanto, tale situazione richiede la realizzazione dei necessari adattamenti del modello assicurativo francese, al fine di affrontare tale sfida.
Il Report, pertanto, avanza una serie di proposte – definite come “strutturate e pragmatiche” - sulla base delle quali il Governo è intenzionato ad agire, per rafforzare l’assicurabilità del rischio climatico, attraverso un “piano d'azione” strutturato su due pilastri:
(I) adattare il modello assicurativo, al fine di preservare la condivisione, tra gli assicurati, dei rischi climatici attualmente considerati dal regime di risarcimento dei danni da calamità naturali. Il Governo intende studiare come modulare il contributo sui premi CatNat a seconda dell’esposizione ai diversi, potenziali rischi, con l’obiettivo di mobilitare una potente leva finanziaria (ed evitare che alcuni settori possano trovarsi in qualche modo “trascurati” dal mercato assicurativo). In tale contesto, il Governo intende anche rafforzare la trasparenza sull’evoluzione delle pratiche assicurative sul piano nazionale e nelle aree più esposte al rischio, creando un osservatorio assicurativo sui rischi climatici;
(II) rafforzare la prevenzione del rischio e la resilienza degli edifici, in particolare attraverso misure di sensibilizzazione (in collaborazione con il settore assicurativo); ossia misure che favoriscano la conoscenza del rischio e che siano mirate a sostenere l’impegno finanziario nell’ambito della prevenzione e dell’adattamento.
Nella sostanza, il Report formula 11 obiettivi (“objectifs majeurs”) e 37 raccomandazioni (“Recommandations”),che mirano (I) a sostenere l’equilibrio finanziario del sistema di risarcimento dei danni da catastrofi naturali, (II) a rafforzare gli sforzi di prevenzione (sul piano individuale e collettivo) a fronte del rischio climatico e (III) a mantenere un sistema assicurativo “protettivo, accessibile e condiviso” tra tutti gli assicurati. Invita inoltre il settore assicurativo ad aumentare l’impegno sul fronte della decarbonizzazione dei portafogli di rischi nel comparto danni.