ISTAT, INDICATORI DEMOGRAFICI 2023: POPOLAZIONE QUASI STABILE PER EFFETTO DELLE IMMIGRAZIONI DALL’ESTERO
“Popolazione quasi stabile grazie alle immigrazioni dall’estero” (Indicatori demografici, anno 2023)
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
https://www.istat.it/it/
ISTAT – Link al COMUNICATO STAMPA
ISTAT ha recentemente pubblicato un Report contenente gli indicatori demografici per l’Italia riferiti al 2023(1).
Al 1° gennaio 2024 la popolazione residente in Italia era pari a 58 milioni 990mila unità (dati provvisori), in calo di 7mila unità rispetto alla stessa data dell’anno precedente (-0,1 per mille abitanti). È proseguito il rallentamento del calo di popolazione che, dal 2014 al 2021 (-2,8 per mille in media annua), ha contraddistinto il Paese nel suo insieme.
La variazione della popolazione nel 2023 rivela un quadro eterogeneo tra le ripartizioni geografiche. Nel Mezzogiorno la variazione è stata negativa, peraltro di entità consistente (-4,1 per mille). Nel Nord, invece, la popolazione è aumentata del 2,7 per mille. Stabile quella del Centro (+0,1 per mille). A livello regionale, la popolazione è risultata in aumento soprattutto in Trentino-Alto Adige (+4,6 per mille), in Lombardia (+4,4 per mille) e in Emilia-Romagna (+4,0 per mille). Le regioni, invece, in cui si è persa più popolazione sono la Basilicata (-7,4 per mille) e la Sardegna (-5,3 per mille).
I decessi (661mila nel 2023) hanno registrato una diminuzione di 54mila unità sull’anno precedente. Il calo del numero totale di eventi coinvolge soprattutto la popolazione anziana, all’interno della quale si concentra la gran parte dei decessi. Il 75% della diminuzione rilevata interessa, in particolare, individui di almeno 80 anni di età.
È proseguito il calo delle nascite: secondo i dati provvisori, i nati residenti in Italia sono stati 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022). La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è stata di 14mila unità (-3,6%).
Le iscrizioni dall’estero (416mila) e le cancellazioni per l’estero (142mila) hanno determinato un saldo migratorio con l’estero positivo di 274mila unità. In tali condizioni, che consentono di compensare quasi totalmente il deficit dovuto alla dinamica naturale con una dinamica migratoria favorevole, la popolazione residente ha la possibilità di rimanere, almeno sul piano numerico, in sostanziale equilibrio.
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(1) Per il precedente, si veda: “ISTAT: la dinamica demografica in Italia nel 2022. Ancora in calo la popolazione residente”, in Panorama Assicurativo n. 235, maggio 2023 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/84956/articolo/85308