Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Rischi ambientali

PRESENTATO IL RAPPORTO 2024 DEL POOL AMBIENTE

“Rapporto Pool Ambiente 2024. Riscrivere le priorità per la tutela dell’ambiente e della nostra salute” (REPORT - febbraio 2024)

Luca Ballabio, Lisa Casali, Roberto Ferrari, team Pool Ambiente


POOL AMBIENTE
https://www.poolambiente.it


POOL AMBIENTE – Link al REPORT



Il Pool Ambiente, consorzio di co-riassicurazione attivo in Italia dal 1979 per la copertura assicurativa dei rischi di responsabilità ambientale, ha recentemente presentato, presso la Camera dei Deputati, il Rapporto 2024 sulla sua attività.

Nel periodo considerato (2000-2022), sono stati circa mille i casi di danni ambientali in Italia. Le cause di incidenti con danni all’ambiente risultano per il 40,8% collegate alla corrosione (quindi, mancata manutenzione), per il 17,1% all’errore umano, per il 14,5% ad altre cause escluse dalle polizze, per l’11,2% al malfunzionamento e ai guasti, per il 6,4% a reazioni chimico-fisiche incontrollate, per il 7,4% ad atti dolosi o a difetti tecnici e, infine, per il 2,7% a eventi naturali eccezionali e calamità naturali.

Una percentuale molto ridotta delle imprese italiane risulta avere sottoscritto una garanzia assicurativa ambientale, mentre l’andamento del rapporto sinistri a premi  - nei venti anni di attività del consorzio presi in considerazione -  è stato positivo, seppure con grande variabilità tra i diversi settori economici. La media del rapporto S/P è stata del 33%, con estremi che vanno dall’83% nel settore petrolifero al 3% nel settore della lavorazione delle pelli e del tessile.

Come evidenzia il Rapporto, la carenza normativa sulla prevenzione dei danni all’ambiente e la bassissima percentuale di imprese con una polizza di responsabilità ambientale ha gravi effetti sulle risorse naturali del Paese, che sono costantemente minacciate da contaminazioni, deterioramenti e distruzione senza nemmeno la certezza di poter poi essere ripristinate. Il fondamentale principio “chi inquina paga”, infatti, in Italia è applicato più sulla carta che nella realtà.