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LE STRATEGIE DI DECARBONIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI: I PRO E I CONTRO IN UN PAPER BANKITALIA

“Strategie di decarbonizzazione dei portafogli: domande e suggerimenti” (Questioni di Economia e Finanza, Occasional Papers, n. 840, marzo 2024) WEBPAGE DI PRESENTAZIONE "Portfolio decarbonisation strategies: questions and suggestions" (PAPER)

Paolo ANGELINI


BANCA D’ITALIA
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Due obiettivi delle strategie per la transizione climatica di molti intermediari finanziari e assicurativi sono, da un lato, disinvestire da imprese e/o da settori economici ad elevata impronta di carbonio e, dall’altro, non facilitare l’accesso al credito e/o alle protezioni assicurative per quelle imprese che siano caratterizzate da elevate emissioni di CO2 (il caso di scuola è la produzione elettrica attraverso le centrali a carbone).

Tale strategia a due prospettive, apparentemente semplice e lineare, nasconde tuttavia numerose difficoltà e problematicità, che fino ad oggi non sono state adeguatamente analizzate e discusse. Il Paper della Banca d’Italia esamina tali complessità, evidenziando le loro implicazioni anche non desiderate.

Ad esempio, una strategia semplicistica di boicottaggio dei settori economici “carbon-intensive” potrebbe avere effetti contraddittori e non voluti, fallendo il proprio scopo fondamentale di gestire i rischi di transizione. Ciò si traduce, ad esempio, nella necessità di nuove linee guida per le quali un’impresa virtuosa è anche quella che si sta impegnando credibilmente e in maniera corretta nella riduzione delle proprie emissioni. Si tratta dell’approccio “best-in class”, che permette di non applicare sempre la strategia di disinvestimento ma che, nello stesso tempo, prevede il disimpegno per le imprese meno “virtuose”.

D’altra parte, mentre per le imprese non finanziarie la strategia di disinvestimento ha una sua linearità e logica (si parte da una relazione tra capitale impiegato ed emissioni e di qui si valutano i rischi di transizione), per gli intermediari finanziari il discorso si fa più complesso. 

Investire in portafogli a basse emissioni di carbonio, infatti, può essere realizzato in molte maniere differenti, ciascuna delle quali non si traduce meccanicisticamente in riduzioni dell’impronta di carbonio del sistema produttivo ed economico e in riduzioni dei rischi di transizione.

Sono quindi preferibili gli approcci di tipo Stewardship (un modello etico e condiviso di gestione degli investimenti), che prevedono il diretto engagement delle imprese nelle quali avviene l’investimento. 

In sintesi, nonostante i sostanziali progressi degli anni più recenti, è necessaria ulteriore ricerca per definire come il settore finanziario possa efficacemente perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione dell'economia.