ASSICURAZIONI VITA CON PARTECIPAZIONE AGLI UTILI: GLI EFFETTI DI DIFFERENTI METODOLOGIE DI LIVELLAMENTO DEI RENDIMENTI
“From Intertemporal Smoothing to Intergenerational Risk Sharing: The Effects of Different Return Smoothing Mechanisms in Life Insurance” (PAPER - Posted: 1 Mar 2024)
Alexander KLING, Timon KRAMER, Jochen RUß
Nelle assicurazioni vita tradizionali (diverse dalle unit-linked), alcuni meccanismi di livellamento (“smoothing”) dei rendimenti vengono implementati per ridurre la volatilità dei risultati da riconoscere agli assicurati.
Nel presente lavoro, gli Autori sottolineano che esiste un’ampia varietà di meccanismi di livellamento, che possono avere effetti molto diversi sui rendimenti. Analizzano, in particolare, due meccanismi di smoothing e rilevano che quelli basati esclusivamente sull'accreditamento dei rendimenti medi storici delle attività sono molto efficaci nel ridurre la volatilità di un contratto (livellamento intertemporale), ma non hanno quasi alcun impatto sulla deviazione standard della ricchezza terminale (e, quindi, del rendimento annualizzato per tutta la durata del contratto).
Al contrario, i meccanismi che utilizzano buffer costituiti “negli anni buoni”, per aumentare i rendimenti “negli anni cattivi”, possono essere progettati in modo tale che il denaro venga trasferito dagli “stati buoni” agli “stati cattivi”, non solo a livello intertemporale ma anche intergenerazionale, cioè tra diversi (generazioni di) assicurati. Ciò porta a un effetto che viene definito come “condivisione intergenerazionale” del rischio. Tali meccanismi, se adeguatamente progettati, possono ridurre la deviazione standard della ricchezza terminale senza ridurre il rendimento atteso ex-ante.
I meccanismi spesso considerati negli studi accademici potrebbero non coprire completamente gli effetti derivanti dallo smoothing nella pratica. Inoltre, se i meccanismi prevalenti in alcuni Paesi vengono modellizzati in dettaglio, i risultati potrebbero non essere applicabili in altri Paesi, in cui prevalgono altri regimi.
I risultati comportano anche implicazioni di policy: le Autorità di regolamentazione attualmente intendono aumentare il rapporto qualità-prezzo e, allo stesso tempo, ridurre la complessità dei prodotti di risparmio previdenziale. I risultati indicano che il rapporto qualità-prezzo può essere aumentato utilizzando meccanismi di condivisione del rischio intergenerazionale opportunamente progettati che, tuttavia, hanno una maggiore complessità; il che implica che trovare un compromesso ragionevole tra i due obiettivi normativi potrebbe essere difficile.
Lo stesso vale per l’obiettivo normativo di un livello sufficiente di valori di riscatto (su cui EIOPA e alcune Autorità locali pongono molta attenzione), rispetto all’obiettivo di profili di rischio-rendimento efficienti alla scadenza (che sono rilevanti nel contesto del risparmio previdenziale). Una forte attenzione al primo obiettivo disincentiva i prodotti con condivisione del rischio intergenerazionale, anche se sono efficaci nel raggiungere il secondo.