CONSUMER FINANCE RISK MONITOR G20/OCSE: TRUFFE, SOVRAINDEBITAMENTO E CRIPTOVALUTE AL TOP
“Consumer Finance Risk Monitor” (REPORT - 2024)
OECD – ORGANISATION FOR ECONOMIC COOPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd-ilibrary.org/
OECD – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE /download del Report
La Task Force on Financial Consumer Protection istituita da G20 e OECD pubblica periodicamente il monitoraggio dei rischi finanziari cui sono esposti i consumatori in 43 Paesi. Il monitoraggio 2023 si basa sulle informazioni fornite dalle Autorità di vigilanza finanziaria ed è relativo a cinque settori: bancario e dei pagamenti, del credito, assicurativo, dell’asset management e pensionistico.
Le tipologie di rischio sono classificate in tre principali categorie: rischi legati all’operatività degli intermediari finanziari, rischi dal lato della domanda e rischi derivanti dal contesto economico-finanziario complessivo.
Tra i principali rischi connessi all’operatività delle imprese finanziarie, si segnalano il ridotto valore aggiunto dei prodotti o dei servizi offerti, la mancanza di trasparenza e le pratiche di vendita scorrette o illegali. Tra i rischi della domanda rientrano la limitata alfabetizzazione delle persone, l’eccesso di indebitamento e la carenza di conoscenze in campo digitale. Tra i rischi del contesto economico vi sono l’inflazione, le truffe finanziarie e i nuovi modelli di business connessi alla rivoluzione digitale.
Tra tali tipologie di rischio, quelle maggiormente in crescita risultano essere le nuove modalità di truffa, l’eccesso di indebitamento legato ai nuovi prodotti finanziari digitali e, infine, le cripto-valute, che ancora oggi risultano non regolate e/o non sufficientemente vigilate in molti sistemi finanziari.
Secondo il Monitor, inoltre, il volume totale dei reclami dei consumatori è aumentato nel 2022 nella maggior parte delle economie: in oltre tre quarti delle giurisdizioni, infatti, risultano in crescita i reclami, sia quelli gestiti direttamente con le imprese coinvolte sia quelli gestiti attraverso il ricorso ad Autorità di vigilanza o tramite ADR (Alternative Dispute Resolution).
Un capitolo del Report è dedicato al settore assicurativo.