UN COMPENDIO DI PRATICHE DI MERCATO PER AGEVOLARE LA TRANSIZIONE ALLA NEUTRALITA’ CLIMATICA IN EUROPA
«A Compendium of Market Practices - How the EU’s Taxonomy and sustainable finance framework are helping financial and non-financial actors transition to net zero - January 2024» (REPORT 2024 - Jan. 2024) EU PSF - EU PLATFORM ON SUSTAINABLE FINANCE
EUROPEAN COMMISSION - Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union
https://finance.ec.europa.eu/
La European Platform on Sustainable Finance (EU-PSF) ha recentemente pubblicato un Report volto a valutare come il framework di finanza sostenibile dell’UE possa essere utilizzato per sostenere l’impegno per la transizione degli attori economici verso il “net-zero”, al di là di una mera conformità con le norme vigenti. Il documento presenta un compendio delle pratiche, dei prodotti finanziari, degli strumenti e delle iniziative che i partecipanti al mercato stanno impiegando per coinvolgere nella transizione ecologica i loro modelli di business e i loro investimenti. Viene sottolineato che le imprese hanno pubblicato, nella fase iniziale (2023), incoraggianti indicazioni (ad esempio, in settori come quello dei servizi di pubblica utilità e il settore immobiliare), dimostrando che gli investimenti associati alla Tassonomia UE possono orientare la transizione delle attività economiche “chiave”.
Le Market Practices oggetto del Report sono riferite a tre aree: (I) utilizzo del Sustainable Finance Framework UE per la strategia aziendale, la pianificazione della transizione e la definizione degli obiettivi; (II) finanza e transazioni; (III) reporting, monitoraggio e assicurazione.
Le Market Practices, basate sui contributi provenienti da diverse categorie di stakeholders - grandi aziende, istituti di credito, investitori, assicuratori, settore pubblico, auditors, consulenti, piccole/medie imprese (PMI) - non sono da interpretare alla stregua di “migliori pratiche” o “standard di mercato”: semplicemente, i diversi gruppi di stakeholder propongono raccomandazioni e invitano gli attori del mercato a condividere, con frequenza regolare, pratiche commerciali e finanziarie con la EU Platform on Sustainable Finance (PSF). Il Report presenta anche raccomandazioni e priorità per il futuro lavoro della stessa PSF, posto il suo ruolo consultivo svolto nei confronti della Commissione europea.
Il documento è articolato in diversi capitoli e contiene una sezione “Market Observations”, che dedica una parte specifica alle imprese assicuratrici. Con riguardo a queste ultime, in relazione alle strategie di business, si sottolinea come i criteri tecnici di screening della Tassonomia UE possano fornire incentivi utili per la progressiva trasformazione delle attività, ai fini di affrontare meglio le sfide poste dall’adattamento climatico.
Quanto allo sviluppo di prodotti assicurativi “green” nell’ambito delle assicurazioni danni, nel documento viene indicato che il programma di green business di un’impresa assicuratrice si basa sulla definizione di una “green offer”, caratterizzata da “shades of green”. Secondo il concetto di “green business”, in particolare, si considera una copertura/un servizio assicurativo danni in grado di contribuire a perseguire almeno uno dei seguenti quattro obiettivi:
- mitigazione del cambiamento climatico, attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra-GHG (ad esempio, fornendo copertura assicurativa a infrastrutture o veicoli a basse emissioni);
- adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico (assicurazione di edifici “resilienti”);
- transizione verso un'economia circolare (ad esempio, allungando la vita dei dispositivi e limitando così l'uso di nuove materie prime);
- contenimento della perdita di biodiversità e dell'inquinamento (azioni preventive e di conservazione, contribuendo alla protezione della natura e della sua capacità di immagazzinare carbonio.
Nell'ambito dei citati obiettivi, l'impresa assicuratrice può definire tre “shades of green”. Tali “sfumature” forniscono le indicazioni e la trasparenza necessarie a valutare la “green offer”:
- Shade 1 - riguarda le offerte che incoraggiano comportamenti sostenibili dal punto di vista ambientale;
- Shade 2 - riguarda le azioni che incoraggiano una gestione dei sinistri sostenibile (ad esempio, sostituzione di beni danneggiati accidentalmente con dispositivi più efficienti dal punto di vista energetico o ricondizionati);
- Shade 3 - caratterizza le offerte assicurative per copertura di beni/attività sostenibili sotto il profilo ambientale (veicoli a basse emissioni o pannelli solari, clientela e/o attività rispettosi dell'ambiente).
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(1) Sul tema, si veda anche:
“ ‘European Climate Risk Assessment’ dell’Agenzia europea per l’ambiente: 36 sfumature di rischio climatico”,
in questo stesso numero di Panorama Assicurativo (Sezione “UNIONE EUROPEA”)