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🌎 Finanza sostenibile, Vigilanza

IL RUOLO DELLA REGOLAMENTAZIONE E DELLA VIGILANZA PRUDENZIALE ASSICURATIVA NEL CAMPO DELLA SOSTENIBILITA’

“The role of prudential regulation and supervision of insurers in sustainable finance” (Radboud University Nijmegen, Institute of Financial Law) PAPER - Date Written: December 26, 2023

Arthur VAN DEN HURK


SSRN
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SSRN – Link al PAPER



Il lavoro affronta il tema del ruolo della vigilanza prudenziale nella finanza sostenibile dal punto di vista del settore assicurativo. La capacità del settore assicurativo e riassicurativo di contribuire agli obiettivi dell’agenda di finanza sostenibile -  come il suo ruolo nella transizione verde -  è strettamente intrecciata con considerazioni prudenziali, come la capacità di continuare ad assumere rischi assicurativi, l’esposizione ai rischi di sostenibilità attraverso gli investimenti e la capacità di includere investimenti sostenibili nel proprio portafoglio di asset, salvaguardando al contempo un livello prudente di protezione degli assicurati. 

La Commissione europea, e la società più in generale, attribuiscono un ruolo cruciale al settore finanziario nella transizione verde. Ciò include certamente il settore assicurativo e si inserisce negli sforzi più ampi volti a collegare la finanza con le esigenze specifiche dell’economia europea e globale a beneficio del pianeta e della società.

L’Autore si concentra sul modo in cui le sfide prudenziali, connesse alla finanza sostenibile, vengono affrontate per il settore assicurativo e riassicurativo, in particolare attraverso il framework Solvency II. Un ruolo chiave rispetto ai rischi di sostenibilità è attribuito all’Own Risk and Solvency Assessment (ORSA), elemento cruciale nell’ambito di Solvency II. Nella misura in cui i rischi non vengono rilevati dai requisiti patrimoniali di solvibilità, potrebbero essere rilevati, almeno in parte, dall’ORSA, che adotta una prospettiva a più lungo termine per il fabbisogno di capitale delle imprese rispetto ai requisiti patrimoniali, il che è un aspetto rilevante in relazione al rischio di sostenibilità.

Inoltre, in quanto investitori istituzionali, le imprese di assicurazione possono rappresentare un’importante fonte di finanziamento per la transizione sostenibile. Sebbene le imprese assicuratrici godano di libertà di investimento, esse sono - allo stesso tempo - vincolate dal principio della persona prudente, che le obbliga a investire nell’interesse primario degli assicurati. Inoltre, il rischio di investimento e di sottoscrizione dovrebbe riflettersi nei requisiti patrimoniali. Pertanto, è fondamentale che le imprese di assicurazione siano consapevoli dei rischi che accettano, sia attraverso le attività di sottoscrizione sia tramite i loro investimenti. 

Negli ultimi anni sono stati effettuati sforzi significativi per progredire in tal senso, inizialmente nell’ambito del quadro Solvency II - che è stato concepito essenzialmente come agnostico rispetto alle tipologie di rischio e, quindi,  dovrebbe essere in grado di affrontare anche i rischi di sostenibilità -  e poi, gradualmente, anche attraverso modifiche al relativo Regolamento delegato, concentrandosi sui requisiti di 2° pilastro ed esplorando le modalità per incorporare la sostenibilità anche nel 1° pilastro, compresi i requisiti patrimoniali. 

In particolare, in quest’ultimo ambito, sono ancora necessari ulteriori sforzi per cogliere adeguatamente i rischi legati alla sostenibilità, mantenendo al contempo un solido quadro prudenziale per le assicurazioni e permettendo lo svolgimento di un ruolo significativo nella transizione verde.