REGNO UNITO: LE NUOVE ABITAZIONI SPESSO COSTRUITE IN AREE AD ALTO RISCHIO ALLUVIONE. STUDIO AVIVA
“One in thirteen new homes built in flood zone” ARTICOLO DI COMMENTO, 17.01.2024
AVIVA
https://www.aviva.com/
AVIVA - Link all’ARTICOLO DI COMMENTO (17.01.2024)
A metà gennaio, sul sito di AVIVA è stato pubblicato un articolo di commento ai dati di un’analisi - recentemente condotta dalla compagnia - sul patrimonio abitativo del Regno Unito. Dai risultati emerge come - nell’ultimo decennio - un immobile (di nuova costruzione) su tredici (ossia l’8%) risulti ubicato in una zona alluvionale (si tratta di quasi 110.000 case).
Secondo lo studio, a partire dal biennio 2013/2014 (e ad esclusione del 2022/23, posto che i dati non sono ancora disponibili) sono state completate 1.355.330 nuove case, di cui 109.017 costruite nella “Zona Alluvionale 3”, ossia quella classificata a maggior rischio di inondazione. Solo alcune fra tali proprietà risulterebbero protette da sistemi di difesa dal rischio alluvione e, di fatto, questi immobili non sono coperti dal programma assicurativo Flood Re(1). Tra i proprietari degli immobili costruiti negli ultimi cinque anni, il 59% ritiene che la propria casa “sia a rischio”; è preoccupante – sottolinea AVIVA – che il 19% dei residenti in immobili di nuova costruzione ritenga che l’ubicazione della propria casa “non sia idonea”, a causa del potenziale pericolo di alluvione.
Molte abitazioni, pur se di nuova costruzione, hanno già subito danni; secondo la ricerca, infatti, il 13% dei residenti in tali immobili afferma che la propria casa è stata alluvionata e che i rischi sono anche di natura diversa: perdite d'acqua (26%), danni da tempesta (18%), cedimenti (15%). Il 42% dei residenti afferma, tuttavia, di sapere quali misure adottare per migliorare la resilienza dell’immobile e solo un quarto (26%) non ha installato misure apposite (era il 60% fra i residenti di case costruite prima del 2018).
Nell’articolo viene sottolineato il fatto che molte case di nuova costruzione sono state alluvionate entro cinque anni dalla loro costruzione: ciò suggerirebbe che tali immobili ad uso abitativo potrebbero essere stati costruiti in luoghi inadatti e secondo standard che non sono in grado di resistere alle inondazioni (ma anche alle conseguenze di altri eventi climatici, quali – ad esempio – il caldo e la siccità).
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(1) Si veda:
“Build Back Better: Flood Re avvia il piano di sostegno alle famiglie colpite da alluvioni”,
in: Panorama Assicurativo n. 225, luglio 2022 (Sezione “NEWS")
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/82944/articolo/83101