UN FRAMEWORK MACROPRUDENZIALE PER LA GESTIONE DEI RISCHI CLIMATICI: REPORT BCE/ESRB
“Banks and insurance have key role to play in reducing climate-related financial stability risks, joint ECB/ESRB report finds” (PRESS RELEASE, 18 dicembre 2023) “Towards macroprudential frameworks for managing climate risk” (December 2023)
ECB – EUROPEAN CENTRAL BANK
https://www.ecb.europa.eu/
ESRB – EUROPEAN SYSTEMIC RISK BOARD
https://www.esrb.europa.eu/
La Banca centrale europea (BCE) e il Comitato europeo per il rischio sistemico (ESRB) hanno pubblicato un Rapporto congiunto sull’impatto dei cambiamenti climatici sul sistema finanziario dell’Unione.
Il Rapporto definisce framework dettagliati per affrontare i rischi per il sistema finanziario (I) raccogliendo evidenze sui più importanti indicatori di stabilità finanziaria attraverso un quadro di sorveglianza e un Chartbook di accompagnamento; (II) sfruttando tali evidenze per sviluppare una strategia macroprudenziale per affrontare il rischio climatico; (III) estendendo l’ambito di applicazione dai rischi legati al clima ai rischi più ampi legati alla natura.
Il Rapporto rileva che le banche hanno un ruolo chiave da svolgere all’interno del sistema finanziario quando si tratta di gestire e ridurre i rischi per la stabilità finanziaria derivanti dalle emissioni effettuate dalle attività economiche nell’UE. Questo perché le banche prestano in modo sproporzionato a settori con elevata esposizione al rischio legato al clima. La quota dei settori ad alte emissioni nei prestiti bancari è superiore di circa il 75% rispetto alla quota equivalente nell’attività economica, il che significa che questi settori sono sovra rappresentati nei prestiti bancari. Allo stesso modo, il 60-80% di tutti i prestiti ipotecari nell’area euro è destinato alle famiglie cui sono da attribuire elevate emissioni.
Il cambiamento climatico è un tema sempre più importante, non solo a causa del già visibile aumento della frequenza e della gravità dei rischi naturali, ma anche perché i piani per una transizione verde europea stanno diventando sempre più concreti. Rivalutare e riprezzare il rischio climatico potrebbe creare instabilità finanziaria attraverso numerosi canali con elevata esposizione al rischio. Ciò include la trasmissione degli shock climatici attraverso le catene del valore globali e il potenziale di contagio finanziario, poiché sia le banche che i mercati finanziari cercano di riposizionare simultaneamente i propri portafogli di attività sullo sfondo di un significativo gap di protezione assicurativa.
Il Rapporto sostiene la necessità di una solida strategia macroprudenziale per affrontare questi rischi. Un approccio prudenziale a livello di sistema si concentrerebbe sulla gestione dei rischi non solo per il settore bancario ma anche per i suoi clienti. Inoltre, affronterebbe i rischi dell’intermediazione finanziaria non bancaria, in particolare le lacune nella protezione e nell’informazione assicurativa, compresa la necessità di informative affidabili e di robuste “etichette” verdi. Ciò integrerebbe gli sforzi microprudenziali in corso, compreso il lavoro della vigilanza bancaria della BCE sui rischi legati al clima e all’ambiente. Questo approccio potrebbe attingere agli strumenti esistenti nel toolkit macroprudenziale dell’UE.
Il Rapporto esamina inoltre, in dettaglio, come il degrado della natura comporti potenzialmente ulteriori rischi per la stabilità finanziaria. Uno sguardo approfondito alle esposizioni delle istituzioni finanziarie dell’UE suggerisce che il 75% dei prestiti bancari e oltre il 30% degli investimenti degli assicuratori in obbligazioni societarie e azioni riguardano settori economici fortemente dipendenti da almeno un servizio ecosistemico, con particolare dipendenza dai servizi relativi alle acque superficiali e sotterranee, alla stabilizzazione della massa e al controllo dell’erosione, nonché alla protezione dalle inondazioni e dalle tempeste.
Il Rapporto fa seguito a tre precedenti documenti BCE/ESRB sul rischio climatico(1) e rientra nella più ampia risposta della BCE ai cambiamenti del clima. Dal punto di vista prudenziale, ciò include l’ultimo stress test climatico della BCE e la sua gestione del rischio ambientale.
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(1) Si veda, ad esempio:
“Le sfide macroprudenziali del cambiamento climatico: un Report BCE/ESRB”,
in Panorama Assicurativo n. 227, settembre 2022 (Sezione “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/83461/articolo/83824