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IL “PAESE DEI SONNAMBULI”, TRA PAURA, ANSIA E DIFFICOLTÀ DI TROVARE RISPOSTE RAZIONALI. PRESENTATO IL 57° RAPPORTO CENSIS

“Un Paese dalle mille scie divergenti, ma nessuno sciame” (57° Rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese/2023) (COMUNICATO STAMPA / WEBPAGE DEDICATA ) - 1° dicembre 2023


CENSIS
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CENSIS – COMUNICATO STAMPA / WEBPAGE DEDICATA al Report



Il 57° Rapporto CENSIS, recentemente pubblicato, offre un quadro dei più significativi fenomeni socioeconomici del Paese nella fase di transizione che sta attraversando. Quest’anno l’Istituto ha scelto come messaggio di fondo “il Paese dei sonnambuli”, indicando con tale metafora le difficoltà della comunità nazionale tra paure, ansia e necessità di elaborare razionalmente una risposta adeguata alle nuove sfide.

Tra i vari temi considerati, il Rapporto analizza, in due capitoli, quelli del sistema di welfare e della sicurezza.

Per quanto riguarda il sistema di welfare, secondo il Rapporto persiste - con riferimento specifico alla sanità pubblica - una carenza di risorse, che sono "strutturalmente inferiori" a quelle dei grandi Paesi europei, e una carenza di personale. L'80% degli italiani è "molto preoccupato" per il futuro del Servizio sanitario nazionale e oltre 7 persone su 10 guardano al privato per aggirare i tempi troppo lunghi di attesa delle prestazioni.

Per quanto riguarda la sicurezza, il CENSIS sottolinea che il 20,8% degli italiani si sente insicuro nella zona in cui vive. La percentuale sale al 35,2% tra chi vive nelle città con più di 500.000 abitanti. Cresce, di conseguenza, l’allarme sociale: il 33,6% di chi abita nelle città più grandi ritiene che negli ultimi cinque anni la propria zona di residenza sia diventata più pericolosa, contro il 17,2% di chi vive in contesti urbani medio-piccoli. 

Il 26,3% dei reati commessi in Italia (più di uno su quattro) avviene nelle tre aree metropolitane di Roma, Milano e Napoli, dove vive complessivamente il 17,7% della popolazione italiana. Aumentano soprattutto quei reati che destano maggiore allarme sociale: più di una rapina su tre (il 38,9% del totale) avviene in una delle tre maggiori città.