SOSTENIBILITÀ E PMI EUROPEE: PUBBLICATA LA TERZA EDIZIONE DEL LIBRO BIANCO GENERALI/SDA BOCCONI
“Il Libro Bianco di Generali e SDA Bocconi, una guida per la transizione sostenibile delle Pmi” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE alla TERZA EDIZIONE, 2023) “Fostering Sustainability in Small and Medium-Sized Enterprises. Generali SME EnterPRIZE White Paper, 3rd edition” (LIBRO BIANCO, 2023)
GENERALI – SME ENTERPRIZE
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GENERALI – WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Libro Bianco
GENERALI – Link al LIBRO BIANCO
Generali e SDA Bocconi hanno pubblicato la terza edizione del Libro Bianco sull’approccio delle PMI europee alla sostenibilità e sulla sua evoluzione negli ultimi anni. Lo studio si basa su un’indagine condotta tra le piccole e medie imprese di nove Paesi europei: Portogallo, Croazia, Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia e Spagna.
L’analisi sottolinea la resilienza delle PMI europee in tempi difficili, ma conferma anche una notevole polarizzazione nel loro approccio verso la transizione sostenibile. Nel campione considerato, il 44% delle imprese dichiara di avere già adottato, o di essere in procinto di adottare, un approccio alla sostenibilità più formalizzato – con un aumento del 3% rispetto all’indagine del 2022 e del 10% rispetto a un’analoga indagine condotta dalla Commissione europea nel 2020. Tuttavia, il numero di PMI che non mostrano interesse per alcuna strategia ESG è quasi raddoppiato rispetto al Rapporto del 2020, raggiungendo il 37%, anche se in lieve riduzione rispetto all’edizione precedente dell’indagine.
Gli ostacoli all’adozione di un approccio formale alla sostenibilità rimangono sostanziali e si sono intensificati nel corso dell’ultimo anno. Le PMI più piccole percepiscono questi ostacoli in modo più acuto e le sfide istituzionali, come l’eccesso di regolamentazione e di burocrazia, sono predominanti.
Tuttavia, la convenienza di una strategia ESG è più chiara che mai: le PMI che hanno adottato un approccio più formalizzato alla sostenibilità raccolgono benefici in tutti i settori, in termini di maggiore resilienza, competitività e reputazione. L’indagine mostra che il numero di PMI che dichiarano ricadute “molto positive” e “positive” è aumentato rispetto all’anno precedente, nonostante i tempi difficili.
Tra tali benefici vi sono un migliore impatto ambientale, maggiore efficienza, riduzione degli sprechi, migliore gestione dei rischi, maggiore soddisfazione dei dipendenti e dei clienti, migliore reputazione e dialogo con gli stakeholder, vantaggi di mercato e competitivi.
Tra le priorità principali indicate per avviare o per proseguire una strategia di sostenibilità sono indicati gli incentivi fiscali per i prodotti o i servizi sostenibili e/o la previsione di fondi comunitari o nazionali. Le PMI apprezzano anche condizioni finanziarie favorevoli legate a obiettivi ESG e iniziative che stimolino la domanda di prodotti sostenibili.
Vengono infine citati anche regolamenti chiari e riduzione della burocrazia, formazione e partnership con finanziatori focalizzati su strategie ESG, oltre a misure fiscali per scoraggiare le pratiche non sostenibili.