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🌎 Calamità naturali

L’UNIVERSITÀ DI CAMBRIDGE PUBBLICA IL PIANO D’AZIONE RIVOLTO A PAESI IN VIA DI SVILUPPO PER LA GESTIONE DEI RISCHI DI CALAMITÀ NATURALI

“Risk sharing for Loss and Damage: Scaling up protection for the Global South” (REPORT, 21 November 2023)


UNIVERSITY OF CAMBRIDGE
https://www.cam.ac.uk/


UNIVERSITY OF CAMBRIDGE – WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

UNIVERSITY OF CAMBRIDGE – Link al REPORT



L’Institute for Sustainability Leadership dell’Università di Cambridge (CISL) ha pubblicato il Report “Risk sharing for Loss and Damage: Scaling up protection for the Global South”, con le linee guida di un piano d’azione per la gestione degli eventi e dei danni economici di calamità naturali derivanti dal cambiamento climatico. Le linee guida si rivolgono a soggetti finanziari pubblici e privati, che operano in Paesi appartenenti al grande Sud del mondo (ossia, i Paesi in via di sviluppo).

Secondo le linee guida, sono necessari alcuni passaggi fondamentali:

  • quantificazione dei rischi climatici attuali e futuri nelle diverse economie, con prospettiva al 2050, in modo che i mercati dei capitali possano misurarli;
  • quantificazione dei costi di gestione e di assicurazione dei rischi nelle diverse economie e realizzazione di uno schema finanziario-assicurativo per i Paesi maggiormente vulnerabili, prevedendo il suo intervento in base alla gravità degli eventi;
  • valutazione di come un iniziale finanziamento di 10 milioni di dollari per Paese possa contribuire a sviluppare tale schema di protezione, anche ricorrendo a mercati finanziari e assicurativi internazionali.

Le linee guida forniscono, quindi, le indicazioni per sviluppare gli schemi di protezione tra tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni internazionali per lo sviluppo, i mercati dei capitali, le istituzioni finanziarie e assicurative, le agenzie di rating e i regolatori.

Secondo l’Università di Cambridge, il piano d’azione presentato è pronto e può essere implementato utilizzando le istituzioni esistenti, per fornire ai Paesi vulnerabili risarcimenti dopo un disastro, garantiti dai mercati dei capitali. Tali fondi potrebbero essere utilizzati per le priorità iniziali come l’assistenza umanitaria, la ricostruzione di scuole, ospedali e infrastrutture vitali, i rimborsi del debito sovrano, il ripristino dell’agricoltura e degli ecosistemi.