LE NUOVE FRONTIERE DELLA SOSTENIBILITÀ PRESENTANO RISCHI COMPLESSI: IL CASO DELL’ENERGIA EOLICA OFF-SHORE. REPORT ALLIANZ COMMERCIAL
“A turning point for offshore wind. Global opportunities and risk trends” (WEBPAGE di DOWNLOAD del Report) "Offshore wind industry poised for growth, but economic pressures and tech innovation need to be managed" (PRESS RELEASE - Sep. 21st, 2023)
ALLIANZ COMMERCIAL
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ALLIANZ COMMERCIAL – WEBPAGE DI PRESENTAZIONE /download del Report
Nel suo nuovo Report, “Un punto di svolta per l'eolico offshore”, Allianz Commercial, nuova denominazione di AGCS, sottolinea le opportunità di crescita, le innovazioni tecnologiche e le tendenze dei rischi dell’industria dell’eolico offshore, un’industria pronta a crescere ma di cui bisogna gestire gli impatti delle pressioni economiche e delle innovazioni tecnologiche.
La rapida crescita del settore, infatti, sta creando pressioni sulle catene di approvvigionamento, sulle forniture di materiale, sulle infrastrutture portuali e sulla disponibilità di imbarcazioni per la costruzione e la manutenzione.
Ad oggi, oltre il 99% del totale delle installazioni eoliche offshore si trova in Europa e nell'area Asia-Pacifico, ma gli Stati Uniti stanno investendo molto nel settore e la Cina ha superato l'Europa diventando il mercato più grande del mondo, con la previsione che, nel 2023, la metà delle installazioni eoliche offshore si troverà in Cina. Nel 2022 sono stati aggiunti alla rete 8,8GW di nuova capacità eolica offshore e la potenza installata globale ha raggiunto i 64,3GW. Secondo la previsione del Global Wind Energy Council, nei prossimi 10 anni si aggiungeranno circa 380GW di capacità in 32 mercati.
La gestione delle dimensioni crescenti delle turbine eoliche è un'altra sfida fondamentale. Negli ultimi 20 anni sono quasi quadruplicate in altezza, passando da circa 70 metri a 260 metri, quasi tre volte più alte della Statua della Libertà di New York. I diametri dei rotori sono quintuplicati negli ultimi 30 anni. Le turbine eoliche con capacità di 8 o 9 MW sono comuni, ma i modelli più recenti raggiungono i 14-18 MW ed è stato recentemente annunciato, per un progetto di parco eolico in Australia, l’utilizzo di turbine da 20 MW.
La tipologia di rischio più frequente, prosegue il Report, è quella relativa ai cavi e al loro danneggiamento. Nel più grande mercato assicurativo per l'eolico offshore, ovvero la Germania e l’Europa centro-orientale, Allianz Commercial ha verificato che - tra il 2014 e il 2020 - il 53% delle richieste di risarcimento si è riferita a danni ai cavi, seguiti da guasti alle turbine, seconda causa principale (20%).
A loro volta, anche i rischi di catastrofi naturali e di natura climatica sono destinati ad aumentare con l'espansione del settore eolico in nuovi territori.