STATI UNITI: CRESCONO GLI INVESTIMENTI ASSICURATIVI NEI MORTGAGE LOANS, MENTRE PEGGIORA L’ANDAMENTO DEL SETTORE DEGLI IMMOBILI COMMERCIALI
“U.S. Insurance Industry’s Mortgage Loan Exposure Rises at Year-End 2022 as Commercial Real Estate Trends Deteriorate” (REPORT - 2023)
Michele WONG, Steve BARDZIK
NAIC – NATIONAL ASSOCIATION OF INSURANCE COMMISSIONERS
https://content.naic.org/
Il Capital Markets Bureau di NAIC, che monitora gli sviluppi nei mercati finanziari a livello globale e analizza il loro potenziale impatto sui portafogli di investimento delle compagnie assicuratrici statunitensi, ha recentemente pubblicato un Report sull’esposizione del settore assicurativo nei confronti dei prestiti ipotecari (“Mortgage Loans”).
Le compagnie assicurative statunitensi detenevano mutui ipotecari per 727 miliardi di dollari alla fine del 2022, con un aumento dell’8,6% rispetto al 2021.
I mutui ipotecari rappresentavano l’8,9% della liquidità e degli asset investiti del settore assicurativo statunitense e circa il 13% degli asset delle compagnie vita.
I mutui ipotecari relativi a immobili commerciali ammontavano a 626 miliardi di dollari alla fine del 2022, ovvero l’86,1% dell’esposizione in mutui ipotecari degli assicuratori statunitensi.
Gli immobili multifamiliari rappresentavano la quota maggiore del portafoglio di mutui ipotecari commerciali degli assicuratori statunitensi (circa il 32%), seguiti dagli immobili ad uso ufficio (quasi il 22%).
Il settore degli uffici del mercato degli immobili commerciali (CRE) continua a essere sotto pressione a causa dei problemi di occupazione e utilizzo emersi a seguito della pandemia di Covid-19.
Il mercato immobiliare commerciale si trova inoltre ad affrontare potenziali problemi finanziari derivanti dall'aumento dei tassi di interesse, che riguardano i mutui commerciali esistenti in scadenza di rifinanziamento, nonché i mutui ipotecari per il finanziamento di nuovi progetti.
Gli investimenti in mutui ipotecari delle compagnie di assicurazione vita sono stati storicamente conservativi, con bassi rapporti Loan–to–Value ed elevati rapporti di copertura del servizio del debito, con conseguenti tassi di default e perdite più bassi nell’ambito del settore del finanziamento degli immobili commerciali.