GLI ANZIANI NELLE CITTA’ METROPOLITANE: I PROFILI SOCIODEMOGRAFICI IN UN’INDAGINE ISTAT
“Gli anziani nelle città metropolitane - Profilo sociodemografico e analisi comparativa fra i contesti urbani” COMUNICATO STAMPA (2 agosto 2023) e REPORT ("Statistiche Focus")
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
https://www.istat.it/it/
ISTAT – Link al COMUNICATO STAMPA
ISTAT ha recentemente pubblicato un Report relativo ai profili sociodemografici della popolazione anziana (persone di 65 anni e oltre) residente nelle città metropolitane.
Sono considerati nell’analisi gli enti territoriali “di area vasta”, che hanno sostituito le province in 10 aree urbane in Regioni a statuto ordinario – Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria –, a cui si aggiungono quattro città metropolitane di Regioni a statuto speciale – Palermo, Catania, Messina e Cagliari.
Di seguito, una sintesi dei principali risultati:
- gli anziani residenti nelle città metropolitane rappresentano il 35% del totale e vivono prevalentemente nei contesti più urbanizzati: il 45% nei comuni capoluogo, quasi un terzo distribuiti tra prima e seconda cintura urbana e il restante 24% nella corona più esterna dell’area;
- quasi una persona su quattro tra i residenti nelle città metropolitane ha almeno 65 anni: incidenze più elevate si osservano nelle città metropolitane del Nord e minori in quelle del Sud, maggiori nei capoluoghi e decrescenti nelle prime due cinture;
- nelle città metropolitane del Centro-nord si rileva la prevalenza degli over-75 tra gli anziani residenti, ampiamente sopra il 50%, con il primato della città metropolitana di Genova al 55,8%;
- al Sud si rileva la tendenza opposta, con una preponderanza della fascia più “giovane” 65-74 anni, che costituisce oltre il 50% degli anziani residenti; il primato spetta alla città metropolitana di Napoli (54,4%);
- si rileva un significativo divario di genere nella popolazione di 65 anni e più: nelle 14 città metropolitane vivono 77 uomini anziani ogni 100 donne della stessa fascia d’età. Lo squilibrio di genere è più elevato nelle città metropolitane di Genova e Milano (rapporto di mascolinità intorno a 74);
- nell’arco di trent’anni, nei territori metropolitani il numero dei centenari è quintuplicato: da 3,4 a 15,2 per 10mila anziani. Il valore più elevato si registra nella città metropolitana di Bologna (22 centenari per 10mila anziani), quello più basso nella città metropolitana di Napoli (10 ogni 10mila);
- l’indice di sostegno ai genitori e parenti anziani (Parent support ratio) è quasi del 16% per le 14 città metropolitane;
- nelle città metropolitane, nel 2021, oltre la metà degli anziani che risiede in convivenza è accolta presso strutture assistenziali specializzate (ospizi, case di riposo per adulti non autosufficienti) e il 36% nelle convivenze ecclesiastiche;
- più anziani laureati vivono nella città metropolitana di Roma (15,5%);
- il divario educativo è diffuso ed è a svantaggio delle donne: nelle 14 città metropolitane, nel 2021, si rilevano 110 uomini laureati anziani ogni 100 donne della stessa età;
- sempre nel 2021, oltre 10 uomini anziani ogni 100 e 4 donne ogni 100 risultano avere un’occupazione.