IPOTESI E LIMITI DEI MODELLI DI CAMBIAMENTO CLIMATICO PIU’ DIFFUSI NEL SETTORE DEI SERVIZI FINANZIARI
“The Emperor’s New Climate Scenarios. Limitations and assumptions of commonly used climate-change scenarios in financial services” (REPORT, Institute and Faculty of Actuaries / University of Exeter - July 2023)
Sandy TRUST, Sanjay JOSHI, Tim LENTON, Jack OLIVER
INSTITUTE AND FACULTY OF ACTUARIES
https://actuaries.org.uk/
INSTITUTE AND FACULTY OF ACTUARIES – Link al REPORT
Un recente Report pubblicato dall’Institute and Faculty of Actuaries britannico è dedicato ai limiti e alle ipotesi sottostanti gli scenari di cambiamento climatico utilizzati nel settore dei servizi finanziari.
La modellizzazione degli scenari climatici è una previsione strutturata di diversi futuri plausibili. Tuttavia, vi sono alcune sfide importanti di cui gli utenti dei modelli devono essere consapevoli, in gran parte causate dalla ridotta connessione tra studiosi del clima, economisti e utenti dei modelli nel settore dei servizi finanziari.
Si tratta di uno strumento prezioso per informare il processo decisionale di investimento, la gestione del rischio e la resilienza del sistema finanziario; si è evoluto rapidamente e sta diventando ormai ampiamente diffuso nei servizi finanziari.
Tra le sfide, la principale è che i modelli climatici comunemente utilizzati nel settore dei servizi finanziari stanno sottovalutando i rischi. Ciò, in concreto, significa che:
- molti modelli di scenari stanno notevolmente sottovalutando il rischio climatico;
- i budget per la riduzione del carbonio possono essere inferiori al previsto e i rischi possono svilupparsi più rapidamente;
- gli scenari normativi introducono coerenza, ma anche il rischio del “pensiero di gruppo”, con i risultati dell'analisi degli scenari presi troppo alla lettera e fuori contesto.
Le direttrici lungo cui muoversi per migliorare la situazione riguardano aspetti quali l’istruzione, gli scenari qualitativi e i margini di incertezza. Più in particolare:
- migliore conoscenza dei presupposti alla base dei modelli e dei loro limiti;
- necessario lo sviluppo di scenari climatici qualitativi e quantitativi realistici;
- necessario sviluppo dei modelli per catturare meglio fattori di rischio, incertezze e impatti.