FINANCIAL STABILITY BOARD: PROSSIMI PASSI SUL FRONTE DELLA ROADMAP CLIMATICA. PROGRESSI NELLA DISCLOSURE DOPO LA FINALIZZAZIONE DEGLI STANDARD ISSB
“FSB outlines next steps on climate roadmap, following the finalisation of the global sustainability disclosure standards” PRESS RELEASE e link correlati (13 luglio 2022)
FSB – FINANCIAL STABILITY BOARD
https://www.fsb.org/
FSB – Link alla PRESS RELEASE (e link correlati)
Il Financial Stability Board (FSB) ha pubblicato, il 13 luglio scorso, la Relazione annuale sullo stato di avanzamento della Roadmap per affrontare i rischi finanziari legati al clima, che verrà presentata ai Ministri delle finanze del G20 e ai Governatori delle banche centrali riuniti il 17-18 luglio a Gandhinagar, in India.
Il Rapporto fa il punto sui progressi dell'FSB, degli organismi di definizione degli standard e di altre organizzazioni internazionali sulle azioni coordinate attraverso la Roadmap, delinea le aree che richiedono ulteriore attenzione e fornisce aggiornamenti su quanto rimane da compiere.
Sono stati registrati progressi costanti in tutti e quattro i pilastri della tabella di marcia:
- informativa a livello aziendale: la pubblicazione da parte dell'International Sustainability Standards Board (ISSB) dei suoi standard finali - l'IFRS S1 sull'informativa generale relativa alla sostenibilità e l'IFRS S2 sull'informativa relativa al clima – rappresenta un risultato sostanziale. Gli standard finali fungeranno da quadro globale per la reportistica sulla sostenibilità e, una volta implementati, consentiranno di fornire informazioni sulle diverse società in tutto il mondo su una base comune. Una priorità fondamentale è ora la rapida approvazione, da parte della IOSCO, degli standard affinché le Autorità li adottino e applichino in modo solido e tempestivo, riflettendo le circostanze di ciascuna giurisdizione. FSB, inoltre, ha chiesto all'ISSB di assumere dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures il compito di monitoraggio dell'adozione delle informative relative al clima da parte delle imprese;
- dati: i lavori hanno continuato a concentrarsi sul miglioramento della disponibilità, della qualità e della comparabilità transfrontaliera dei dati climatici. Un obiettivo importante è sviluppare archivi globali che forniscano un accesso aperto ai dati e facilitino l'uso di metriche che riflettano i rischi climatici in modo coerente e affidabile in tutti i settori e le giurisdizioni;
- analisi delle vulnerabilità: si stanno compiendo progressi nello sviluppo di quadri concettuali e di metriche per il monitoraggio delle vulnerabilità legate al clima. Sono necessari ulteriori lavori per integrare gli scenari climatici nel monitoraggio delle vulnerabilità finanziarie e per sviluppare la comprensione della trasmissione transfrontaliera e intersettoriale degli shock climatici al fine di ottenere approfondimenti sul fronte della stabilità finanziaria;
- prassi e strumenti di regolamentazione e vigilanza: sono in corso iniziative per integrare il rischio climatico nel risk management e nei quadri prudenziali. C'è un crescente interesse per il ruolo dei piani di transizione delle istituzioni finanziarie e delle società non finanziarie non solo nel consentire una transizione ordinata, ma anche come fonte di informazioni per le Autorità per valutare i rischi micro e macroprudenziali.
In tutti i pilastri della roadmap, i progressi delle istituzioni finanziarie nell'affrontare i rischi finanziari legati al clima dipendono dal fatto che il settore delle società non finanziarie compia progressi simili, anche nelle aree dell'informativa a livello aziendale, affrontando le lacune nei dati e i piani di transizione.