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LA CRISI DEI FONDI PENSIONE UK NEL 2022: COSA È SUCCESSO E QUALI LE IMPLICAZIONI PER GLI STATI UNITI. ARTICOLO DELLA FED DI CHICAGO

“UK Pension Market Stress in 2022—Why It Happened and Implications for the U.S.” (Chicago Fed Letter, No. 480, June 2023)

Ketan B. PATEL, Santiago I. SORDO PALACIOS


FEDERAL RESERVE BANK OF CHICAGO
https://www.chicagofed.org/


FEDERAL RESERVE BANK OF CHICAGO – Link al DOCUMENTO



Un forte aumento dei rendimenti dei titoli sovrani britannici e dei tassi swap e un altrettanto forte calo del valore della sterlina nel settembre 2022 hanno esercitato notevoli pressioni sulla liquidità dei fondi pensione del Regno Unito. Il riprezzamento degli asset rischiosi è stato innescato dall'annuncio del cosiddetto “mini-budget” da parte del Cancelliere dello Scacchiere il 23 settembre, che ha provocato reazioni da parte dei partecipanti al mercato finanziario(1)

Agli eventi in questione, e alle lezioni che se ne possono trarre per gli Stati Uniti, è dedicato un recente articolo pubblicato dalla Federal Reserve di Chicago.

La struttura e le strategie di investimento dei fondi pensione britannici li hanno resi particolarmente impreparati ad affrontare le turbolenze del mercato.

In particolare, molti dei fondi, che sono principalmente piani a prestazioni definite, hanno adottato una strategia di investimento di tipo “liability-driven” (LDI). Le strategie LDI utilizzano la leva finanziaria e la messa in comune di asset per conformare alla durata delle passività pensionistiche a lungo termine quella del portafoglio di investimenti. Poiché le detenzioni a titolo definitivo di obbligazioni a lungo termine sono economicamente costose, il matching è tipicamente ottenuto da una combinazione di prestiti nei mercati a breve termine per acquistare attività a più lunga scadenza o costruendo posizioni a lungo termine attraverso l'uso di contratti derivati. Entrambi questi approcci richiedono ai fondi pensione di coprire le perdite mark-to-market con i loro finanziatori o con le controparti del mercato dei derivati. 

Rendimenti notevolmente più elevati nel settembre 2022 hanno generato ingenti perdite mark-to-market per i fondi pensione che, combinate con una maggiore volatilità, hanno innescato ingenti richieste di margini.

Inizialmente, i fondi pensione hanno soddisfatto le esigenze di liquidità vendendo asset, principalmente titoli di Stato (Gilt), di cui detengono circa il 28% del totale. Le vendite da parte dei fondi pensione hanno contribuito a un ulteriore calo dei prezzi e sono diventate un catalizzatore per ulteriori vendite. Solo un intervento diretto della Banca d'Inghilterra, che il 28 settembre ha avviato un programma temporaneo di acquisto di Gilt, ha infine stabilizzato i prezzi.

Nella pubblicazione sono discussi i fattori strutturali che hanno favorito la vulnerabilità dei fondi pensione ad ampie variazioni dei prezzi dei titoli di Stato. Viene spiegato come la leva finanziaria può svolgere un ruolo nell'amplificare le variazioni dei prezzi. Si discute anche di come la messa in comune delle attività da parte dei gestori possa portare a problemi di coordinamento operativo per la gestione del portafoglio e di come questi fattori abbiano creato un "rischio di vendite di massa". 

Infine, sono esaminati i piani pensionistici statunitensi, concludendo che questi sono generalmente meno vulnerabili a dinamiche simili a quelle verificatisi nel Regno Unito.

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(1) Sul tema della crisi finanziaria di settembre 2022 nel Regno Unito, si veda anche: “Anatomia di un delitto: la crisi dell’autunno 2022 nel mercato dei titoli di stato nel Regno Unito. Paper Bank of England”, in Panorama Assicurativo n. 235, maggio 2023 (Sezione “FOCUS”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/84956/articolo/85422