REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PROTEZIONE DEI DATI (GDPR): LA COMMISSIONE PROPONE NORME PER RAFFORZARLO
“Data protection: Commission adopts new rules to ensure stronger enforcement of the GDPR in cross-border cases” PRESS RELEASE (04.07.2023) “PROPOSAL FOR A REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL laying down additional procedural rules relating to the enforcement of Regulation (EU) 2016/679” COM(2023) 348 final 2023/0202 (COD) - July 4, 2023
EUROPEAN COMMISSION
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EUROPEAN COMMISSION - Link alla PRESS RELEASE (04.07.2023)
EUROPEAN COMMISSION - Link al TESTO NORMATIVO (04.07.2023)
I primi di luglio, la Commissione europea ha presentato una nuova proposta di Regolamento, nell’intento di razionalizzare la cooperazione tra le Autorità nazionali di protezione dei dati (Data Protection Authorities - DPA) quanto all’applicazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) in casi di operatività transfrontaliera.
Nelle intenzioni della Commissione, il testo contribuirebbe all’armonizzazione delle norme procedurali per le Autorità, nell'applicazione del GDPR a casi che riguardano individui operanti in più di uno Stato membro, contribuendo a facilitare il consenso tra le Autorità coinvolte. Tale armonizzazione sarà di sostegno al completamento tempestivo delle indagini e alla realizzazione di rimedi in tempi brevi, a beneficio dei singoli.
Per le persone fisiche, in particolare, le nuove regole chiariranno cosa sia necessario presentare in caso di reclamo e garantiranno, per gli aventi diritto, un adeguato coinvolgimento nel processo. Per le imprese, invece, le nuove norme contribuiranno a chiarire il loro diritto a un giusto processo, nel caso in cui una DPA indaghi in merito a potenziali violazioni del GDPR. Secondo la Commissione, pertanto, la nuova proposta di Regolamento condurrà a una risoluzione più rapida dei casi (il che significa rimedi più rapidi per i privati e maggiore certezza del diritto per le imprese).
Quanto all’armonizzazione delle norme, si fa riferimento agli aspetti specifici indicati di seguito:
- Diritti dei denuncianti: la proposta armonizza i requisiti di ammissibilità di un reclamo cross-border, rimuovendo gli attuali ostacoli posti dal fatto che le Autorità nazionali per la protezione dei dati seguono norme diverse. Stabilisce diritti comuni per i denuncianti, per essere ascoltati nei casi in cui i loro reclami siano respinti in tutto o in parte;
- Diritti delle parti indagate (controllers and processors): la proposta normativa conferisce alle parti indagate il diritto di essere ascoltate nelle fasi “chiave” della procedura, anche durante la risoluzione delle controversie da parte dell’ European Data Protection Board (EDPB);
- Razionalizzazione della cooperazione e risoluzione delle controversie: in base alla proposta di Regolamento, le Autorità di protezione dei dati potranno fornire il loro punto di vista nelle prime fasi delle indagini e avvalersi di tutti gli strumenti di cooperazione previsti dal GDPR (come, ad esempio, le indagini congiunte e l'assistenza reciproca). Secondo la Commissione, tali disposizioni rafforzeranno l'influenza delle Autorità, faciliteranno la creazione del consenso in tempi rapidi e ridurranno successivi, eventuali disaccordi.