SCENARI ECONOMICO-FINANZIARI DEL FUTURO: INVESTIRE A SOSTEGNO DELLA PRODUTTIVITA’. REPORT MCKINSEY
“The future of wealth and growth hangs in the balance” (REPORT, 24 maggio 2023)
Jan MISCHKE, Olivia WHITE, Eckart WINDHAGEN, Jonathan WOETZEL, Michael BIRSHAN, Sven SMIT, Arvind GOVINDARAJAN, Szabolcs KEMENY
MCKINSEY
https://www.mckinsey.com/
Alle prospettive future della crescita economica e della ricchezza è dedicato un recente Report di Mckinsey.
Negli ultimi 20 anni, l'inflazione ha creato circa 160 miliardi di dollari di “paper wealth”. La crescita economica è stata lenta, la disuguaglianza è aumentata e ogni dollaro di investimento ha generato 1,90 dollari di debito.
L’attuale instabilità del sistema finanziario evidenzia un cambiamento nel modo in cui, a livello globale, avvengono le operazioni finanziarie e si accumula valore, con un'ampia gamma di scenari plausibili a lungo termine.
McKinsey configura quattro possibili scenari economici:
- “ritorno al passato”: investimenti deboli ed eccesso di risparmio, come si è verificato negli Stati Uniti dopo la crisi finanziaria mondiale;
- “higher for longer”: alti tassi di inflazione e di interesse, simili all'economia statunitense dopo lo shock petrolifero degli anni ‘70;
- “pareggio del bilancio globale”: riduzione prolungata dell'indebitamento e forte contrazione dei prezzi degli asset, come in Giappone dopo lo scoppio della bolla immobiliare e azionaria negli anni ’90;
- “accelerazione della produttività”: rapida crescita del PIL con conseguente miglioramento della ricchezza ed equilibrio del bilancio globale, analogo alla situazione degli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale.
Il risultato di gran lunga più desiderabile è quello di accelerare la produttività in modo che la crescita economica faciliti il raggiungimento degli equilibri di bilancio globale. Solo questo scenario combina una forte crescita del reddito e della ricchezza.
Per promuovere la crescita della produttività bisognerà contrastare le forze contrarie, come l'invecchiamento della popolazione o catene di approvvigionamento più complesse, attraverso investimenti ben indirizzati per cogliere il potenziale sia della tecnologia che del capitale umano.