REGOLE SULLA PRIVACY E ATTIVITA’ DI PRESTITO DELLE SOCIETA’ FINTECH: EVIDENZE DALLA CALIFORNIA
“Privacy regulation and fintech lending” (BIS Working Papers No 1103) Monetary and Economic Department - June 2023
Sebastian DOERR, Leonardo GAMBACORTA, Luigi GUISO, Marina SANCHEZ DEL VILLAR
BIS – BANK FOR INTERNATIONAL SETTLEMENTS
https://www.bis.org/
Il periodo storico che stiamo vivendo è stato definito come quello dell’economia dei dati e della conoscenza. Sull’analisi dei dati, relativi all’ ‘impronta digitale’ che si lascia quando si acquista on-line un prodotto o un servizio oppure quando si naviga su Internet o si usa un telefono cellulare, si basano gran parte dei modelli di business delle società Fintech. Tuttavia, le persone sono sempre più preoccupate per la condivisione dei propri dati e, senza l'accesso a queste informazioni, le Fintech non possono operare e i consumatori non possono avvantaggiarsi dei relativi servizi.
Al problema di trovare un bilanciamento tra le legittime esigenze di privacy e la rinuncia ai vantaggi economici e sociali connessi alla cessione dei propri dati, è dedicato uno studio pubblicato nella collana Working Papers della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS).
Il Paper prende in considerazione il California Consumer Privacy Act (CCPA), una Legge sulla privacy del 2020 (che garantisce agli utenti il controllo sui propri dati), con l’obiettivo è verificare se tale legge sia in grado di influenzare il mercato dei prestiti e dei mutui, permettendo alle Fintech operanti nel settore di offrire al meglio i propri servizi.
Lo studio prende in considerazione le Contee californiane al confine con altri Stati dove non vigono le medesime regole sulla privacy.
Emerge che la legge ha determinato un aumento considerevole della domanda di prestiti rivolta alle società Fintech, rispetto alla domanda rivolta alle banche, incrementando la quota di mercato delle prime del 19%.
Se, quindi, la nuova legge è in grado di garantire ai cittadini maggiore sicurezza nella condivisione dei dati, si favorisce un atteggiamento di maggiore disponibilità nei confronti dell’offerta Fintech.
Il risultato, conclude lo studio, è che le Fintech possono offrire costi dei prestiti più personalizzati e tassi significativamente più bassi rispetto a quanto fatto dal sistema bancario tradizionale.