QUALE FUTURO PER LA SANITA’ IN ITALIA? EVIDENZE DA UNA RECENTE RICERCA DELL’ISTITUTO TONIOLO
“I dilemmi del Servizio Sanitario Nazionale presente e futuro” (Maggio 2023)
Massimo BORDIGNON, Gilberto TURATI
LABORATORIO FUTURO
https://www.laboratoriofuturo.it
LABORATORIO FUTURO – Link alla RICERCA
Che cosa sanno gli italiani degli ultimi vent’anni di storia del Servizio sanitario nazionale? E quali sono le loro opinioni in merito al futuro della sanità pubblica in Italia?
In una recente ricerca per il Laboratorio Futuro dell’Istituto Toniolo si è provato a cercare qualche risposta alle due domande attraverso una indagine su un campione rappresentativo composto da 3.000 cittadini italiani tra 18 e 64 anni, condotta da Ipsos tra marzo e aprile dello scorso anno.
Sono emersi risultati che possono essere utili per impostare una riflessione su quello che realmente si vuole fare per riformare il SSN.
Il lavoro è diviso in tre parti distinte: la prima parte discute percezioni e realtà sul fronte delle risorse finanziarie e della “struttura produttiva” del SSN; la seconda parte presenta le opinioni degli italiani su alcuni temi chiave per il futuro del SSN, opinioni che costituiscono una base di discussione per alcuni possibili scenari; una appendice, che offre una breve ricostruzione storica del SSN nei suoi primi quarant’anni di vita.
In sintesi, cosa sembra volere la maggioranza degli intervistati per il futuro prossimo?
Sul fronte del decentramento, sembra emergere una preferenza per la situazione attuale, con le Regioni a gestire gli spazi di autonomia lasciati aperti dalla legislazione-quadro nazionale. In tal senso, diventa urgente ripensare al sistema di finanziamento regionale per dare piena attuazione all’art. 119 della Costituzione, con l’introduzione di imposte proprie regionali.
Sul fronte dell’organizzazione dei servizi, sembra emergere una maggioranza a favore di medici di medicina generale direttamente dipendenti dal SSN. Il tema è cruciale per la realizzazione della riforma della sanità territoriale prevista dal PNRR. Sempre sul fronte dell’organizzazione dei servizi, sembra emergere un certo favore per gli ospedali privati, a patto che si allineino al pubblico offrendo servizi di Pronto soccorso.
Resta, infine, il tema del futuro più lontano, quando la spesa tenderà a crescere e si dovrà rispondere alla domanda di cosa fare del SSN universale come si è conosciuto finora. I giovani sembrano essere consci delle difficoltà finanziarie ma, essendo molti i problemi sul tappeto, già lungamente rinviati, non sorprende che sia un tema scarsamente attraente.