Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Assicurazione vita, Value for Money

IL VALORE DEI PRODOTTI DI INVESTIMENTO ASSICURATIVO: LE STRATEGIE DELLE COMPAGNIE ITALIANE. UNA NOTA DI PROMETEIA

“Il “valore” dei prodotti di investimento assicurativo: le strategie delle compagnie italiane” (ARTICOLO, 12 maggio 2023)

S. FRAZZONI, F. CASCIARI


PROMETEIA
https://www.prometeia.com/it/home


PROMETEIA – Link all’ARTICOLO


Un articolo recentemente pubblicato nel periodico “Trending Topics” di Prometeia è dedicato al tema dell’applicazione del concetto di Value for Money nell’assicurazione vita italiana.

Come noto, lo scorso 31 ottobre EIOPA ha pubblicato alcune Linee Guida metodologiche per la valutazione del Value for Money dei prodotti assicurativi a contenuto finanziario (IBIPs)(1).

L’approccio metodologico indicato da EIOPA – sottolinea Prometeia - è riferito ai soli prodotti Unit Linked ed è rivolto alle Autorità nazionali. Tuttavia, le compagnie italiane si sono mosse per cercare di fare propri i principi enunciati dall’Autorità europea, raccogliendo elementi utili a integrare le pratiche di Product Governance e di Product Testing adottate per la commercializzazione dei prodotti, estendendoli anche ai prodotti aventi come sottostante una gestione separata.

La metodologia proposta da EIOPA comprende sia una “valutazione relativa” del prodotto, cioè di posizionamento in termini di costi e benefici rispetto a prodotti simili già presenti sul mercato, sia una “valutazione assoluta”, volta invece ad attestare la capacità del prodotto di creare valore per i clienti (il cosiddetto “profit test”). 

La sfida che le compagnie italiane stanno affrontando è quella di disegnare un approccio solido alla verifica del Value for Money,  evitando meccanismi che possano, da un lato, vanificare l’efficacia del presidio e, dall’altro, introdurre vincoli troppo stringenti, rendendo il modello non applicabile.

L’obiettivo da perseguire, secondo gli Autori dell’articolo, è quello di definire un modello di pricing basato su rendimenti attesi che riflettano le condizioni di equilibrio dei mercati finanziari e il premio al rischio dei suoi partecipanti, consentendo tanto alla compagnia quanto al cliente di partecipare in modo equo al valore aggiunto creato dal prodotto.

Un approccio concettualmente analogo a quello illustrato per gli IBIPs è applicabile anche ai prodotti non IBIPs (danni e puro rischio vita), caratterizzati da una eterogeneità strutturale decisamente superiore. In questo caso, oltre alla comparazione con altri prodotti in termini del rapporto fra “qualità” (il contenuto assicurativo del prodotto stesso) e prezzo, la determinazione del valore per il cliente significa - di fatto - valutare ex-ante se il prodotto assicurativo rappresenti una valida alternativa all’autoassicurazione del rischio.

In concreto, si tratta di stimare - con le opportune metodologie -  di quanto il premio richiesto superi il valore atteso del danno e se tale differenza sia giustificabile a fronte del “servizio” assicurativo ricevuto, incluso l’accesso alla mutualità assicurativa.  

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(1) Si veda, in proposito: “Unit Linked: EIOPA pubblica la metodologia per valutare il Value for Money”, in Panorama Assicurativo n. 230, dicembre 2022 (Sezione “UE”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/83949/articolo/84325