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🇪🇺 Servizi finanziari, Divieto di commissioni

“BAN OF COMMISSION” NEL MERCATO EUROPEO DEI SERVIZI FINANZIARI: I PRO E I CONTRO IN UNO STUDIO DEL CEP

“Divieto delle commissioni nel mercato dei servizi finanziari (cepStudio)” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE, 16 marzo 2023) “Ban on Commission in Financial Services Markets. Summary of evidence and arguments for the current debate in the EU” (STUDIO)

Philipp ECKHARDT, Anastasia KOTOVSKAIA


CEP – CENTRO POLITICHE EUROPEE / Centres for European Policy Network
https://www.cepitalia.eu/it


CEP – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE dello Studio

CEP – Link allo STUDIO



Da Centres for European Policy Network (CEP) è stato recentemente pubblicato uno studio che analizza i pro e i contro di un eventuale divieto di applicazione delle commissioni nel settore dei servizi finanziari.

La Commissione Europea, come noto, sta valutando i divieti delle cosiddette “commissioni di retrocessione” per i prodotti finanziari e intende presentare a breve una proposta in tal senso.

I sostenitori del divieto mirano a una maggiore trasparenza, a una migliore qualità e a una riduzione dei costi. Il CEP considera i divieti delle commissioni di retrocessione (inducement), ad esempio quelli già in vigore nei Paesi Bassi e in Gran Bretagna, come una distorsione di modelli commerciali consolidati e sostiene piuttosto altre soluzioni per raggiungere gli obiettivi sopra citati.

Nel caso di un divieto di inducement, affermano gli Autori dello studio, i fornitori di prodotti finanziari e assicurativi dovrebbero cambiare radicalmente i loro modelli di business, ad esempio in forma di consulenza separata a pagamento. I fornitori dovrebbero, piuttosto, essere messi in condizione di poter anche puntare a rafforzare le conoscenze dei consumatori sulle questioni finanziarie. Una maggiore conoscenza da parte dei consumatori, infatti, contribuirebbe a prendere decisioni consapevoli. 

Un totale divieto delle commissioni di retrocessione – sottolinea il Centro - non appare appropriato: ci sono altri modi per migliorare la consulenza sugli investimenti e sulle assicurazioni. Ad esempio, il legislatore dovrebbe rendere più stringenti gli obblighi di informazione per rendere i modelli commerciali più comprensibili ai consumatori. Allo stesso tempo, si dovrebbe mantenere una parità di condizioni, che non favorisca o svantaggi nessuna forma di remunerazione dell’intermediazione. Un ulteriore argomento contro il divieto degli inducement è che una restrizione dei canali di distribuzione interferirebbe anche con il diritto degli intermediari di servizi finanziari di esercitare liberamente la propria professione.

Il CEP ritiene pertanto indispensabile preservare la concorrenza tra diversi modelli di consulenza e di strutture di distribuzione. Non dovrebbero esserci ostacoli all'accesso al mercato. I modelli di consulenza a pagamento diretto funzionano solo in concorrenza con i modelli basati sulle commissioni di retrocessione e viceversa.