Panorama Assicurativo Ania

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DANNI DA DISORDINI CIVILI IN AUMENTO E COME FRONTEGGIARLI: UN REPORT AGCS

“Strikes, riots and civil commotion – a test of business resilience. In an unstable world, how and why are tensions likely to flare up, and what does this mean for business? ” OUTLOOK 2023 (REPORT)


AGCS - ALLIANZ GLOBAL CORPORATE & SPECIALTY
https://www.agcs.allianz.com/


AGCS - LINK al REPORT



I cosiddetti “rischi SRCC” (Strikes, Riots and Civil Commotion) e le loro conseguenze per le aziende e per il mercato assicurativo mondiale sono al centro di una nuova analisi effettuata da Allianz Global Corporate & Specialty(1).  Nel Report viene sottolineato come alcuni fattori stiano alimentando disordini e violenza da parte delle popolazioni nel mondo. Vengono citati, in particolare: la rabbia per la crescente ingiustizia sociale e il costo della vita; la sfiducia nei governi/nelle istituzioni e la politica sempre più polarizzata; le preoccupazioni in aumento sul piano ambientale. 

Sotto il profilo strettamente assicurativo, l'aumento dei “rischi SRCC”  implica che le imprese  debbano rimanere vigili sulle diverse minacce che tali rischi possono rappresentare. Si tratta, ad esempio, di costosi danni materiali a edifici e beni, di danni da interruzione di esercizio (e conseguenti, significative perdite di reddito). I risultati dell’indagine mostrano che il rischio di disordini sociali si sta diffondendo in modo più rapido e capillare grazie anche all'effetto “catalizzatore” dei social media:  nella pratica, ciò significa che gli eventi dannosi possono colpire più luoghi, con potenziali perdite multiple per le imprese. Inoltre, tali eventi tendono a durare più a lungo (secondo quanto riporta AGCS, quasi un quarto delle 400 proteste antigovernative dal 2017 ha superato i tre mesi in termini di durata), contribuendo a far lievitare i costi finanziari: viene sottolineato, sul punto, che i danni correlati a un numero esiguo (sei) di eventi di civil unrest, avvenuti su scala globale tra il 2018 e il 2023, hanno provocato perdite economico-assicurative per almeno 12 miliardi di dollari.

Il Report AGCS sottolinea che risulta difficile prevedere l’insorgere di tumulti popolari, posto che spesso hanno inizio per causa di un fattore scatenante specifico (un cambio di governo, una nuova legislazione, un repentino aumento dei prezzi); tuttavia, ci sono diverse azioni che le aziende possono intraprendere per tentare di ridurre al minimo le conseguenze dei disordini: ne è esempio la realizzazione di un “piano di continuità aziendale”, da testare e aggiornare regolarmente. Una copertura assicurativa specifica, inoltre, può aumentare la protezione dai danni derivanti da azioni violente e interruzione dell'attività. 

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(1)Per un precedente, si veda:
“Civil Unrest: all’orizzonte un aumento dei disordini di carattere sociale e le aziende devono prepararsi. AGCS Risk Bulletin”, 
in: Panorama Assicurativo n. 225, luglio 2022 (Sezione “NEWS”) 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/82944/articolo/83431