Panorama Assicurativo Ania

🇬🇧 Rischio climatico, Requisiti patrimoniali, Vigilanza

REGNO UNITO: REPORT DI BANK OF ENGLAND IN MATERIA DI RISCHIO CLIMATICO E QUADRO NORMATIVO DI VIGILANZA

“Bank of England report on climate-related risks and the regulatory capital frameworks” (Webpage di presentazione / PAPER, March 13, 2023)


BOE – BANK OF ENGLAND (PRA - PRUDENTIAL REGULATORY AUTHORITY)
https://www.bankofengland.co.uk/


BOE /PRA Link al REPORT



Il 13 marzo scorso, l’Autorità di vigilanza sul settore assicurativo britannico (Bank of England/PRA) ha pubblicato un Report che descrive i più recenti sviluppi del lavoro svolto sui rischi legati al clima e sul quadro di regole patrimoniali (Regulatory Capital Framework). 

Il Report prende le mosse da un documento del 2021 sulla stessa materia (Climate Change Adaptation Report - CCAR)(1), che esponeva alcune “prime riflessioni” sui cambiamenti climatici e sul regulatory capital framework per banche e assicurazioni. Il CCAR aveva posto in evidenza che le regole vigenti “catturano” già - in una certa misura - i rischi legati al clima, ma che tali rilevazioni potrebbero risultare incomplete, a causa delle difficoltà (I) nella stima dei rischi climatici (capability gaps)  e  (II)  nel rilevare i rischi nell’ambito dei regimi patrimoniali esistenti (regime gaps). 

PRA sottolinea, pertanto, che il Report in esame rappresenta un prosieguo e un aggiornamento del precedente lavoro, identificando anche le aree di eventuale sviluppo futuro. Qui di seguito i principali punti di interesse:

  • eventuali limiti di rilevazione del rischio e regime gaps creano incertezza in marito al fatto che istituti di credito e imprese assicuratrici siano sufficientemente capitalizzati per far fronte a futuri danni legati al mutamento climatico. Tale incertezza rappresenta una sfida in termini di propensione al rischio per i regulators a livello micro- e macroprudenziale; le Autorità sono tenute a formulare valutazioni sul fatto che i rischi (quantificati e non) possano rientrare nei limiti del risk appetite e ad agire di conseguenza;
     
  • efficaci controlli di gestione del rischio all'interno delle imprese vigilate possono ridurre la quantità di capitale richiesta per garantire resilienza, mentre l'assenza di controlli potrebbe suggerire che sarà necessario maggiore capitale. Come priorità a breve termine, la Bank of England si concentrerà sul sostegno ai progressi delle imprese nell'affrontare  eventuali “capability gaps", ai fini di migliorare l’identificazione, misurazione e gestione dei rischi climatici;
     
  • quanto ai “regime gaps”, le caratteristiche specifiche dei rischi climatici indicano che la loro “cattura” da parte dei capital framework richiede un approccio più lungimirante rispetto a quello utilizzato nei confronti di altri rischi, mentre il ruolo delle analisi di scenario e dello  stress testing risulterà essere fondamentale;
     
  • i dati attualmente disponibili suggeriscono che gli orizzonti temporali sulla base dei quali i rischi vengono riflessi nei requisiti patrimoniali di banche e imprese assicuratrici risultano essere “appropriati” in riferimento ai rischi climatici; pertanto, non sembra esserci giustificazione sufficiente per apportare cambiamenti di policy. Bank of England continuerà a verificare come meglio  calibrare i rischi climatici entro le timeline  previste dalle regole patrimoniali esistenti;
     
  • azioni ulteriori sono necessarie ai fini di valutare l’eventuale presenza di regime gaps nel quadro macroprudenziale. Qualsiasi utilizzo di strumenti macroprudenziali dovrebbe essere valutato attentamente rispetto (I) alla loro capacità di mitigare efficacemente i rischi climatici, (II) ai loro “impatti comportamentali” e (III) al potenziale di eventuali conseguenze indesiderate.

Anche la calibrazione degli strumenti macroprudenziali si rivela essere impegnativa, poste le incertezze legate ai rischi climatici e data la necessità che tali strumenti possano contribuire a facilitare una transizione “ordinata” verso l’obiettivo “net-zero”. Pertanto, Bank of England intende esplorare la natura e la rilevanza dei regime gaps e valuterà se eventuali azioni volte ad affrontarli siano da considerarsi appropriate.

Bank of England, in particolare, continuerà ad agire al fine di:

  • garantire che le imprese vigilate continuino a progredire nel colmare eventuali capability gaps;
  • costruire strumenti “lungimiranti” per valutare la resilienza del sistema finanziario ai rischi climatici;
  • sostenere iniziative finalizzate a migliorare l’informativa in materia di rischio climatico;
  • promuovere, in relazione al climate risk, una rendicontazione di alta qualità, impostata sulla base di criteri di coerenza;
  • sviluppare una migliore comprensione dei regime gaps, affrontando tali lacune nel contesto dei framework patrimoniali;
  • intrattenere confronti pertinenti presso i forum internazionali, in modo da poter sostenere il processo decisionale nazionale con adeguate informazioni.

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(1) Sul punto, si veda:
“PRA Climate Change Adaptation Report 2021: gestione del rischio climatico e  ruolo dei requisiti patrimoniali”,
in Panorama Assicurativo n. 218, dicembre 2021 (Sezione “NORMATIVA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/81424/articolo/81787