Panorama Assicurativo Ania

🇺🇸 Assicurazione vita, Rendite

LONGEVITY INSURANCE: QUALI LEZIONI TRARRE DALLE DIFFERENZE TRA LA DOMANDA DI RENDITE E QUELLA DI PRODOTTI ASSICURATIVI VITA?

“Standardized, Unitized, Accretive Longevity Insurance: Lessons from the Differing Demand for Annuities and Life Insurance” in: New York University Review of Employee Benefits and Executive Compensation – 2022 (Chapter 10) (David Pratt ed., LexisNexis Matthew Bender 2022).

Andrew STUMPFF MORRISON


SSRN
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SSRN – Link al PAPER


Lo storico passaggio negli Stati Uniti dai piani pensionistici a prestazione definita a quelli a contribuzione definita sponsorizzati dai datori di lavoro ha prodotto -  tra le altre cose - una riduzione delle opportunità, per i lavoratori, di condivisione del rischio di longevità, ossia del rischio di sopravvivere ai risparmi accantonati per il pensionamento.

I contratti di rendita sono concepiti per coprire tale tipologia di rischio ma, nonostante gli sforzi per incoraggiarne l'acquisizione, poche persone decidono di sottoscriverli. 

Un confronto con un altro rischio del ciclo di vita – quello coperto dalle assicurazioni sulla vita, prodotti più diffusi tra i consumatori – evidenzia, come probabile motivo di tale ridotta propensione, l'entità e la tempistica della decisione di acquisto dei prodotti di rendita.

Nel presente studio si sostiene che la scelta della rendita dovrebbe essere presentata ai lavoratori come una decisione assicurativa piuttosto che di investimento, nonché secondo modalità incrementali nel corso della loro vita lavorativa, invece che come un unico acquisto forfettario vicino o dopo il pensionamento. 

Un tale cambiamento richiede modifiche sia nei mercati delle rendite sia nella progettazione dei piani pensionistici. Per facilitare le modifiche in questione, il documento propone una definizione standard, generale, identificabile in anticipo di esposizione al "rischio di longevità"; la mancanza di tale standard rappresenta attualmente una notevole differenza rispetto all'assicurazione vita. In tal senso, il "rischio di longevità" inizia a materializzarsi superando l'età prevista per il decesso, determinata a partire dall'età pensionabile.

L'accordo su una definizione standard (che richiede un riferimento assoluto a una fonte concordata di dati demografici/attuariali) potrebbe contribuire alla formazione di un contesto più solido per il settore delle rendite – un altro importante elemento di differenziazione rispetto alle assicurazioni vita. Potrebbe anche consentire modifiche ai piani pensionistici, potenzialmente incoraggiate da misure legislative, che consentirebbero l'accumulo in piani di assicurazioni sulla longevità in modo incrementale nel corso del tempo.