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Sanità

PRONTI PER LA PROSSIMA CRISI? INVESTIRE NELLA RESILIENZA DEI SISTEMI SANITARI. REPORT OCSE

“Ready for the Next Crisis? Investing in Health System Resilience” (REPORT, 2023)


OECD - ORGANISATION FOR ECONOMIC COOPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd-ilibrary.org/


OECD – Link al REPORT


La pandemia di Covid-19 si è rivelata la più grande crisi sanitaria dell'ultimo secolo. Ha evidenziato come i sistemi sanitari non fossero resilienti agli shock, con il conseguente impatto sull'economia e sulla comunità globale. Anche i sistemi sanitari più avanzati del mondo non si sono dimostrati abbastanza resilienti.

Non si sa cosa abbia in serbo per l'umanità la prossima crisi, ma è fondamentale preparare i sistemi sanitari per gli shock futuri. È urgente garantire che tali sistemi possano resistere alle sfide attuali e future.

Un recente Report dell’OCSE raccomanda politiche e investimenti per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari in futuro, attingendo alle analisi di tre principali vulnerabilità riscontrate durante la pandemia:

  • i sistemi sanitari erano impreparati. Le disuguaglianze preesistenti e le malattie croniche hanno peggiorato gli esiti della pandemia. Nonostante l’opinione secondo cui la spesa per la salute è un investimento, non un costo, gli approcci non erano cambiati in modo significativo prima della crisi. I sistemi sanitari hanno speso meno del 3% della spesa sanitaria totale per la prevenzione, lasciando troppe vulnerabilità nella popolazione;
  • i sistemi sanitari erano a corto di personale. Ciò ha limitato risposte efficaci alla pandemia e il fenomeno persiste. È necessaria una forza lavoro sufficiente e ben addestrata, nell'assistenza sanitaria e in quella di lungo termine, per promuovere l'agilità in tempi di crisi, nonché per affrontare l'arretrato di assistenza e soddisfare il sostanziale aumento dei bisogni di salute mentale;
  • i sistemi sanitari hanno risentito della carenza di investimenti. Aumentare la resilienza richiede investimenti e migliore coordinamento e cooperazione. Il Rapporto raccomanda un investimento annuale mirato dell'1,4% del PIL nei Paesi OCSE rispetto alla spesa del 2019, destinato alla forza lavoro sanitaria, ala prevenzione e alle infrastrutture chiave.

Oltre a tali investimenti, il Report formula sei raccomandazioni per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari e ridurre l'impatto di shock futuri:

  • promuovere la salute della popolazione: le popolazioni vulnerabili creano sistemi sanitari vulnerabili;
  • promuovere la fidelizzazione e il reclutamento della forza lavoro: le persone sono la chiave per rendere resilienti i sistemi;
  • promuovere la raccolta e l'uso dei dati: senza i dati giusti, i decisori operano alla cieca;
  • promuovere la cooperazione internazionale: le risposte sono migliori quando date in modo coordinato piuttosto che in via indipendente;
  • promuovere la resilienza della catena di approvvigionamento: ottenere prodotti e servizi quando e dove sono necessari;
  • promuovere la governance e la fiducia: senza fiducia, le risposte dell'intera società sono meno efficaci.

La pandemia ha dimostrato che ci sono significativi dividendi sociali ed economici dalla promozione della resilienza del sistema sanitario. Investire nella resilienza offrirà alle persone un migliore accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno, promuovendo la salute e il benessere e favorendo la piena partecipazione alla società.