ISTAT: STORIA DEMOGRAFICA DELL’ITALIA, DAL 1861 A OGGI
“Storia demografica dell’Italia dall’Unità a oggi” (REPORT) “Storia demografica dell’Italia dal 1861 a oggi. – ISTAT inaugura una nuova collana di web-publishing” COMUNICATO STAMPA, 7 febbraio 2023
Andrea DE PANIZZA
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
https://www.istat.it
ISTAT - Link al COMUNICATO STAMPA/ WEBPAGE di presentazione
ISTAT ha recentemente pubblicato un Report che analizza la “storia demografica” dell’Italia a partire dalla sua unificazione. Nello specifico, vengono approfonditi i grandi trend che hanno caratterizzato i 160 anni del periodo 1861-2022: l’aumento della popolazione e il suo invecchiamento, l’inurbamento, i trasferimenti verso l’estero e verso le aree “forti” del Paese (ai quali ha fatto seguito il fenomeno dell’immigrazione dall’estero).
In particolare, viene sottolineato come l’allungamento della vita e la contrazione della natalità abbiano determinato, nel tempo, l’aumento del numero di anziani e la riduzione di quello dei giovani (e della forza lavoro); d’altro canto, i flussi migratori internazionali - dopo aver contrastato la crescita naturale della popolazione per oltre un secolo - negli ultimi vent’anni ne hanno compensato la diminuzione (e, parimenti, hanno contribuito a modificarne le caratteristiche).
Grandi e sostanziali mutamenti sono intervenuti anche con riguardo alla distribuzione degli abitanti sul territorio, con lo sviluppo dei grandi agglomerati urbani – in particolare nel Centro-nord – e l’abbandono delle zone più disagiate dell’interno del Paese (tendenza evolutasi, negli ultimi decenni, con l’espansione delle aree metropolitane).
Nel dettaglio, la pubblicazione indica quanto segue:
- la popolazione residente è passata dai 26 milioni nel 1861 (ai confini attuali) fino ai 59 milioni al 1° gennaio 2022; dal 2014 a oggi i residenti sono diminuiti di oltre 1,3 milioni;
- tra il 1861 e il 2022, gli anziani (età superiore ai 65 anni) sono passati dal 4,2% al 23,8% della popolazione. Nello stesso periodo, i giovani (età inferiore ai 15 anni) sono diminuiti dal 34,2% al 12,7%;
- al 1° gennaio 2022, i residenti nelle città (250.000 abitanti e oltre) risultavano essere 9 milioni, rispetto a 751.000 nel 1861 (ma il picco è stato registrato nel censimento del 1971, a 11,2 milioni);
- gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2022 sono 5,1 milioni, oltre la metà provenienti da Paesi europei. Tra il 2012 e il 2021, inoltre, hanno acquisito la cittadinanza italiana 1,3 milioni di residenti stranieri. Gli italiani all’estero e iscritti all’AIRE sono invece 5,8 milioni, oltre metà dei quali è concentrata in Argentina, Germania, Svizzera, Francia e Brasile.
Le trasformazioni demografiche nella storia italiana (associate anche ai profondi cambiamenti intervenuti nelle caratteristiche e nei comportamenti degli individui) vengono presentate insieme a quelle di Francia, Germania e Spagna, Paesi storicamente collegati all’Italia.
Il documento rappresenta l’ “apripista” di una nuova collana di web publishing, costituita da pubblicazioni accessibili a tutti, caratterizzata da contenuti e grafici interattivi, approfondimenti on line e dati scaricabili. A fondo pubblicazione, una pagina apposita raduna una serie di “link utili” al sito ISTAT:
- Serie Storiche (con collegamenti a pubblicazioni storiche);
- Banca Dati ISTAT;
- Migrazioni;
- Natalità e fecondità;
- La mortalità infantile in Italia;
- Storia delle fonti sulla popolazione;
- Grafici Storici interattivi;
- DEMO-Demografia in cifre;
- Indicatori demografici;
- UE – Popolazione residente per cittadinanza;
- UE – Popolazione residente per Paese di nascita;
- UE – La demografia dell’Europa, visualizzazioni statistiche.