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🇪🇺 Welfare, Sicurezza Sociale

PRESENTATA LA RELAZIONE DEL ‘GRUPPO AD ALTO LIVELLO’ DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL FUTURO DEL WELFARE STATE

“Report of the High-Level Group on the future of social protection and of the welfare state in the EU” WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report (7 febbraio 2023) “The future of Social Protection and of the Welfare State in the EU” (REPORT, Jan. 2023)


EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/


EUROPEAN COMMISSION – WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report (07. Feb. 2023)

EUROPEAN COMMISSION – Link al REPORT



Il Gruppo ad alto livello istituito dalla Commissione Europea ha recentemente pubblicato la Relazione sul futuro della protezione sociale e del welfare nel Vecchio Continente. Il Report effettua una valutazione dei previsti impatti, sui sistemi di sicurezza sociale dell’UE, di alcuni “megatrends” in corso, come il mutamento climatico e demografico, la riduzione della forza lavoro, le transizioni green/digital

Obiettivo dell’High-Level Group  è quello di contribuire al rafforzamento dei sistemi di welfare nazionali in tutto il territorio dell’Unione, tenendo conto delle sfide attuali e nuove, a medio e lungo termine (guardando al 2030).

Nelle conclusioni del Report viene sottolineata l'importanza di uno Stato sociale inclusivo ed equo, per ridurre al minimo i rischi e mitigare le difficoltà economiche, sostenendo – nel contempo – sia l’economia sia il benessere individuale. Secondo la visione dell’High-Level Group, un “moderno Welfare State” dovrebbe essere in grado di fornire forti ammortizzatori (buffers) contro gli shock economici e di investire in strumenti che possano aiutare i cittadini a superare i periodi critici. Tenendo conto del fatto che non esiste una soluzione “one-size-fits-all”, valida per tutti i Paesi membri dell’Unione, il Report elenca una serie di “Raccomandazioni” sul tema della modernizzazione e del rafforzamento dello Stato sociale:

  • proteggere e sostenere le famiglie con minori: assistenza gratuita (o a prezzi accessibili) all'infanzia per tutti i bambini sotto i 3 anni; accesso ad adeguato sostegno finanziario e a servizi di educazione/cura della prima infanzia;
     
  • pari opportunità per l'istruzione e la formazione: il welfare state dovrebbe garantire pari opportunità per i giovani provenienti da famiglie a basso reddito, per permettere il prosieguo dell'istruzione/formazione dopo la scuola dell'obbligo (borse di studio);
     
  • accesso al welfare per tutti (indipendentemente dal contratto/forma di lavoro) e per tutta la durata della vita dell’individuo;
     
  •  qualità del lavoro (reddito dignitoso e sicuro, autonomia, salute psicofisica, sviluppo della carriera lavorativa e work-life balance);
     
  • apprendimento permanente: opportunità di migliorare/ampliare le competenze dei lavoratori, al fine di aumentare le possibilità di trovare/cambiare lavoro (tenendo conto dei mutamenti legati alla transizione green/digital e dell’emergere di nuovi settori occupazionali);
     
  • tutela del reddito e dei posti di lavoro, carriere più lunghe (con orari di lavoro flessibili e formazione),  Long-Term-Care (LTC), pensioni adeguate;
     
  • migliore finanziamento del Welfare State: necessità di trovare nuove fonti per finanziare in modo sostenibile il benessere sociale, ad esempio ampliando la base imponibile e la tassazione progressiva;
     
  • finanze pubbliche: la futura governance di bilancio UE deve garantire la protezione sociale e gli investimenti in infrastrutture sociali;
     
  • rafforzare la capacità dell'UE di garantire la protezione sociale: in ambito normativo, vanno considerate iniziative atte a soddisfare i principi dell’European Pillar of Social Rights (garantendone l'applicazione coerente in tutta l'Unione e limitando la concorrenza sleale sugli standard di social protection).

Il Report conclude sottolineando il contributo decisivo fornito dal Welfare State al superamento della Grande Recessione e degli effetti economico-sociali della recente pandemia di Covid-19. Considera con favore il processo di transizione dell'UE verso una maggiore flessibilità fiscale, che faciliterebbe gli investimenti in ambito sociale.