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🇪🇺 Capital Markets Union

AFME: QUINTO RAPPORTO SUL GRADO DI REALIZZAZIONE DELLA CAPITAL MARKETS UNION (CMU)

“Capital Markets Union - key performance Indicators” (FIFTH Edition) European Capital Markets: Five years tracking the development of CMU – how much progress has been made? REPORT , Nov. 2022


AFME – ASSOCIATION FOR FINANCIAL MARKETS IN EUROPE
https://www.afme.eu/


AFME - Link al REPORT


 

È stato recentemente presentato il quinto Rapporto annuale sul completamento dell’Unione dei Mercati dei Capitali (CMU), curato dall’Associazione per i mercati finanziari in Europa (Association for Financial Markets in Europe - AFME). 

I dati indicano che i finanziamenti attraverso strumenti finanziari dei mercati dei capitali sono diminuiti del 32% nella prima metà del 2022, con una decrescita delle Initial Public Offerings (IPOs) pari all’86%.

Nonostante le incertezze sui mercati, nello stesso arco temporale gli investimenti nel private equityventure capitalbusiness angelscrowdfunding si sono rafforzati più del previsto, ammontando a 34,6 miliardi di euro (73% del totale di quelli dell'anno precedente). Il numero degli European Long Term Investment Funds (ELTIF) è aumentato di 8 unità e, sebbene il trend sia positivo, il numero rimane ancora al di sotto del loro potenziale, rappresentando una porzione minore del valore totale degli Alternative Investment Funds (AIF) europei. 

L'emissione dei green bonds è continuata a crescere (+8%) -  sebbene a un ritmo più lento di quanto precedentemente registrato -,  trainata dall'emissione di titoli di Stato (+87%) di Italia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi. 

In generale, il settore finanziario europeo si è dimostrato resiliente e capace di affrontare quadri socioeconomici e geopolitici in profondo mutamento, avendo dovuto fare i conti con tre shock esogeni (ovvero la Brexit, la pandemia di Covid-19 e l'invasione russa dell'Ucraina).

Tuttavia, il rapporto rileva che l'Europa sta perdendo ulteriore terreno rispetto ad altri Paesi in termini di attrattività globale come destinazione di investimento. Le imprese stanno decidendo di non quotarsi in borsa nell'UE, con la capitalizzazione di mercato interna che è scesa dal 18% nel 2000 a solo il 10% del totale globale nel 2022. Il rapporto mostra anche che i progressi dell'Unione dei mercati dei capitali sono ostacolati da due fattori principali: vale a dire l’”equity gap” proprio dell'UE, che continua ad ampliarsi rispetto alle altre principali realtà economiche, e il mercato delle cartolarizzazioni ancora sottotono, che rimane uno svantaggio sostanziale per il sistema finanziario europeo.

Le raccomandazioni elencate nel Report incoraggiano le istituzioni a dare priorità agli sforzi per il completamento della CMU, anche alla luce delle proposte legislative che verranno presentate dalla Commissione nei prossimi mesi: tra queste spiccano il "Listing Act" (volto a facilitare l'accesso ai mercati da parte delle aziende), l'iniziativa in merito all'insolvenza aziendale e la strategia per gli investimenti al dettaglio.