REPORT DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULL’ADEGUATEZZA DELLA REGOLAMENTAZIONE DELLE OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
“REPORT FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL on the functioning of the Securitisation Regulation” Brussels, 10.10.2022 - COM(2022) 517 final
EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/
EUROPEAN COMMISSION – Link al REPORT
La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un Report in materia di cartolarizzazioni, ossia il processo di trasformazione dei prestiti non fungibili (oppure dei flussi di cassa che ne derivano) in titoli negoziabili. Si tratta di uno strumento – sottolinea la Commissione – che contribuisce a un sistema finanziario in grado di sostenere efficacemente l'economia reale, in quanto è in grado di liberare capacità nei bilanci delle banche (consentendo loro di fornire nuovo credito alle imprese) e di rendere accessibili agli investitori nuove classi di attività, facilitando la diversificazione per gli investitori a lungo termine.
Tuttavia, 15 anni dopo la grande crisi del mercato dei mutui subprime statunitensi, a carico della cartolarizzazione vi è ancora lo stigma legato al fatto che operazioni poco regolamentate hanno contribuito in modo significativo a una crisi rapidamente diffusasi nel sistema finanziario globale, con conseguenze di vasta portata per contribuenti e imprese.
Sul punto, la Commissione evidenzia che il Regolamento (UE) 2017/24024 (‘Securitisation Regulation’) e il Regolamento (UE) 2017/2401 (che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 in materia di requisiti prudenziali per enti creditizi e società di investimento) sono entrati in vigore il 1° gennaio 2019. Basati su una serie di disposizioni già in vigore - tra cui il Regolamento sui requisiti patrimoniali per le banche (CRR-Capital Requirement Regulation) e la Direttiva Solvency II per le imprese assicuratrici -, creano un quadro giuridico unico e armonizzato per i principali soggetti coinvolti nelle operazioni di cartolarizzazione, migliorano la trasparenza e riducono la complessità del mercato.
Pertanto, senza nulla eccepire all’adeguatezza dell'attuale regime prudenziale, il Report in esame si concentra sull’analisi del funzionamento di: (I) requisito di risk retention; (II) obblighi di due diligence e trasparenza; (III) regole e definizione delle cartolarizzazioni private; (IV) il caso di un regime di equivalenza STS; (V) un regime di cartolarizzazione sostenibile; (VI) la funzione di verifica di STS da parte di terzi; e (VII) l'ipotesi di istituire un sistema di banche con licenza limitata, per sostituire l'attuale struttura di true-sale securitisation costruita attorno alle società veicolo di cartolarizzazioni (Securitisation Special Purpose Entities - SSPEs).
Il Report considera anche le questioni relative all'ambito giurisdizionale della ‘Securitisation Regulation’, e fornisce interpretazioni giuridiche in tale contesto; valuta lo stato attuale della vigilanza e conclude con una panoramica dei lavori in corso/futuri in merito al trattamento prudenziale delle cartolarizzazioni.
La Commissione ritiene che la ‘Securitisation Regulation’ contribuisca in modo significativo alla creazione di un mercato europeo delle cartolarizzazioni in grado di finanziare l'economia senza creare rischi per la stabilità finanziaria; in particolare, l’etichetta “STS” (STS Label) è utile per rimuovere lo stigma di cui hanno sofferto i mercati UE delle cartolarizzazioni dopo la grande crisi finanziaria. Inoltre, in merito al trattamento prudenziale delle cartolarizzazioni - che molti stakeholders considerano “più prudente” rispetto a prodotti comparabili con un profilo di rischio simile -, la Commissione ha richiesto un parere (Call for Advice) al Joint Committee delle Autorità europee di vigilanza finanziaria (ESA) per analizzare il contesto in modo più approfondito(1); una volta ricevuto tale contributo dalle ESA, la Commissione valuterà se vi sia o meno la possibilità di adeguamenti.
Nel complesso, la Commissione riconosce che esistono margini di miglioramento, ma ritiene che potrebbero essere apportati senza che risulti necessario modificare il Regolamento sulle cartolarizzazioni.
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(1) Si veda, in proposito:
“Cartolarizzazioni: la Commissione UE chiede alle ESA un parere sulla revisione del framework prudenziale”,
in Panorama Assicurativo n. 223, maggio 2022 (Sezione: “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/82398/articolo/82947