L’ANDAMENTO DELL’ECONOMIA NELLE REGIONI ITALIANE NEL 2021 E NEI PRIMI MESI DEL 2022: REPORT BANKITALIA
“N. 22 - L'economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE, e REPORT, novembre 2022)
BANCA D’ITALIA
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BANCA D’ITALIA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE
BANCA D’ITALIA – Link al REPORT
Banca d’Italia ha recentemente pubblicato il Report dedicato all’andamento dell’economia nelle regioni italiane nel 2021(1).
Gli shock che hanno colpito l'economia italiana a partire dall'avvio della crisi da Covid-19 hanno avuto effetti simili nelle diverse macroaree. Nel 2021 il prodotto ha recuperato buona parte dell'eccezionale contrazione osservata nell'anno precedente, beneficiando del miglioramento del quadro sanitario e dell'allentamento delle restrizioni in seguito ai progressi nelle campagne vaccinali; la ripresa è stata leggermente più marcata al Centro Nord.
Secondo l'indicatore trimestrale dell'economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d'Italia, l'attività ha continuato a crescere anche nella prima metà del 2022 in tutte le aree del Paese. I dati più recenti, tuttavia, evidenziano diffusi segnali di rallentamento.
L'inflazione è fortemente salita, con una perdita di potere d'acquisto più marcata nel Nord Est e nel Mezzogiorno. Le imprese si attendono un indebolimento delle vendite nei prossimi sei mesi. I maggiori costi di produzione dovuti ai rincari energetici si riflettono nei prezzi di vendita.
Le aspettative delle famiglie su redditi e consumi a dodici mesi si sono ovunque deteriorate. Le posizioni di lavoro dipendente hanno frenato nei mesi estivi, soprattutto nel Sud e nelle Isole. È ancora cresciuta la sottoscrizione di mutui abitativi da parte delle famiglie, soprattutto al Nord; è aumentato il ricorso al credito al consumo. I finanziamenti alle imprese hanno accelerato nel Centro Nord.
I criteri applicati dalle banche ai prestiti alle aziende hanno iniziato a essere improntati a una maggiore prudenza. L'incidenza dei crediti deteriorati rimane ovunque su livelli contenuti.
Secondo stime della Banca d’Italia, nel 2021 la ricchezza totale netta delle famiglie, ossia il valore delle attività finanziarie e reali al netto delle passività, è ancora cresciuta (+3%), soprattutto nella componente finanziaria. Sulla base dei più recenti dati a livello territoriale, nel Centro Nord la ricchezza totale netta era nel 2020 oltre 9 volte il reddito disponibile (7,2 nel Mezzogiorno). Tra il 2008 e il 2020 è aumentata nelle aree settentrionali del Paese e nel Mezzogiorno, mentre è diminuita nel Centro per effetto della più marcata riduzione del valore delle attività reali.
Nel 2020 la ricchezza reale rappresentava una quota consistente della ricchezza totale lorda delle famiglie, compresa tra il 49,4% nel Nord Ovest e il 62,0% nel Mezzogiorno. Il valore corrente delle attività reali, prevalentemente costituite da abitazioni, era inferiore del 4,7% a quello del 2008; la contrazione risultava più ampia nel Centro (-12,6%) e meno intensa nel Nord Est.
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(1) Per il precedente, si veda: “Nella pandemia e oltre: l’economia delle regioni italiane nel 2020 e nei primi mesi del 2021”, in Panorama Assicurativo n. 219, gennaio 2022 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/81655/articolo/81791