REGNO UNITO, COME AUMENTARE IL RISPARMIO PREVIDENZIALE: UNA PROPOSTA PLSA
“PLSA proposes reforms to add almost £4,000 – or 25% – to median earner’s annual income in retirement” (COMUNICATO, 12.10.2022) “Five steps to better pensions: time for a new consensus” (REPORT, Oct. 2022) "Time for a new consensus” (RESEARCH SUPPLEMENT, Oct. 2022)
PLSA– PENSIONS AND LIFETIME SAVINGS ASSOCIATION
https://www.plsa.co.uk/
PLSA – Link al COMUNICATO (Oct. 12, 2022)
PLSA –“Five steps to better pensions” - Link al REPORT
PLSA –“Time for a new consensus” - RESEARCH SUPPLEMENT
PLSA (Pensions And Lifetime Savings Association) ha recentemente presentato al Governo britannico alcune “raccomandazioni” per una riforma del sistema previdenziale in cinque punti, finalizzata a migliorare il livello del reddito pensionistico di milioni di cittadini.
PLSA segnala che, nel decennio seguente all’introduzione dell’Auto-Enrolment alla previdenza integrativa collettiva, il numero dei risparmiatori è aumentato in misura significativa (a 19,4 milioni), mentre i casi di “opt-out” risultano essere inferiori al previsto; tuttavia, sulla scorta di una ricerca basata su modelli del Pensions Policy Institute (PPI), si osserva che - in assenza di un adeguato percorso di riforma - oltre il 50% dei risparmiatori non riuscirà a raggiungere gli obiettivi di reddito pensionistico indicati dalla Pensions Commission.
Pertanto, nel Report “Five Steps to Better Pensions: Time for a New Consensus”, PLSA ha esaminato e valutato l'attuale quadro previdenziale e ha stimato gli impatti di una serie di potenziali interventi di policy. Per rendere il sistema pensionistico “a prova di futuro” e migliorare sostanzialmente le prospettive della maggior parte dei risparmiatori, PLSA ritiene necessario fondare una riforma sui seguenti cinque elementi “chiave”:
- definizione di obiettivi “chiari, adeguati, sostenibili ed equi" per il sistema previdenziale, combinati con un regolare, formale monitoraggio di verifica del percorso verso il raggiungimento di tali obiettivi;
- pensione statale: riforma finalizzata a far sì che tutti i cittadini possano raggiungere lo standard minimo, nell’intento di prevenire lo stato di povertà fra i pensionati;
- riforma dell'Auto-Enrolment, tesa ad includere più categorie di lavoratori (i giovani, i titolari di più posti di lavoro, gli occupati nella GIG economy) e a un livello più alto, in modo che per gli occupati con reddito medio venga facilitato il raggiungimento dei tassi di sostituzione “target” stabiliti dalla Pensions Commission. Queste misure includono il risparmio sin dalla prima retribuzione e l'aumento graduale dei contributi dall'8% al 12% (nel periodo compreso tra la metà del decennio in corso e i primi anni del prossimo), con contributi equamente suddivisi tra datori di lavoro e lavoratori;
- categorie di pensionati con reddito previdenziale inadeguato (“under-pensioned groups”): ulteriori interventi di policy per sostenere tali categorie di cittadini già in quiescenza (ad esempio: donne, lavoratori autonomi e della GIG economy);
- iniziative mirate all’ottenimento di pensioni migliori: azioni utili a incentivare nei cittadini maggiore impegno sul fronte previdenziale, con l’obiettivo di versare contributi più elevati/ottenere risultati migliori.
I risultati del lavoro svolto da PLSA indicano che, a fronte delle azioni di riforma suggerite, un percettore di reddito medio vedrebbe aumentare il proprio reddito pensionistico da circa 15.000 a circa 19.000 sterline/anno (circa +4.000 sterline o +25% all’anno, con il raggiungimento del “reddito target” suggerito dalla Pensions Commission).
A qualsiasi livello di reddito previdenziale, i cittadini beneficerebbero di una pensione statale più elevata (circa 1.000 sterline/anno in più rispetto a oggi), ma con vantaggi più che proporzionali per i livelli più bassi.