LA CONDIVISIONE DEI DATI NEL SETTORE FINANZIARIO: UNA CONSULTAZIONE DELLE AUTORITA’ OLANDESI
“Data Mobility and the Financial Sector: How to Regulate?” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e PAPER, 15 settembre 2022)
Mirèl ter Braak (AFM), Coen ter Wal (DNB)
DNB – DE NEDERLANDSCHE BANK
https://www.dnb.nl/
DNB – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Paper
DNB – Link al DISCUSSION PAPER
I dati e la loro mobilità stanno avendo un impatto crescente sui servizi finanziari. In materia, è stato proposto un nuovo Regolamento UE che mira a creare un mercato europeo dei dati entro il 2030, migliorando la capacità dei titolari di condividere i propri dati.
Alla luce di tali sviluppi, il modo in cui i dati rilevanti sono condivisi da parte delle entità finanziarie richiede l'attenzione delle Autorità; pertanto, l’Autorità per i mercati finanziari (AFM) e la Banca centrale (DNB) olandesi hanno pubblicato recentemente un Discussion Paper in cui definiscono una visione politica preliminare per la mobilità dei dati in relazione al settore finanziario. Una più ampia capacità di condividere i dati può fornire vantaggi, ma dovrebbe essere combinata con una maggiore attenzione alla privacy e agli interessi dei titolari dei dati, anche ponendo una maggiore responsabilità per gli utenti nel considerare gli interessi dei titolari.
I dati e l'accesso ai dati stanno diventando sempre più importanti nel settore finanziario. Questo vale per i dati finanziari, ma sempre più anche per i dati non finanziari raccolti dalle piattaforme BigTech o generati da prodotti connessi come automobili e wearable. Una maggiore disponibilità di questi dati potrebbe contribuire all'innovazione finanziaria. La disparità di accesso ai dati rilevanti, peraltro, può anche incidere negativamente sulla concorrenza e sulla concentrazione nel settore finanziario; in definitiva, ha riflessi negativi sulla stabilità finanziaria. Dare ai titolari una maggiore capacità di condividere i dati rilevanti con le istituzioni finanziarie può ridurre la concentrazione dei dati e può quindi contribuire a un settore finanziario più innovativo e competitivo.
La condivisione dei dati può creare vantaggi per i consumatori finanziari (vale a dire i titolari dei dati), ma comporta anche dei rischi: la condivisione può esporre i titolari a una perdita di privacy e i consumatori possono essere influenzati negativamente dalle informazioni ricavate dai loro dati. Inoltre, la condivisione dei dati da parte di un titolare può interessare anche altri che non hanno condiviso i propri dati. Pertanto, oltre a richiedere che un titolare conceda l'autorizzazione per la condivisione dei propri dati, gli utenti dovrebbero anche avere la responsabilità di utilizzare i dati condivisi in modo etico.
Per rafforzare il potenziale della mobilità dei dati, AFM e DNB ritengono importante che diversi tipi di dati possano essere condivisi in un'unica operazione. Inoltre, è fondamentale per AFM e DNB che le stesse tutele e regole si applichino alla condivisione di diversi tipi di dati. Nel breve periodo, ciò richiede che la progettazione e l'attuazione della legislazione settoriale sulla condivisione dei dati (inclusa un'iniziativa in materia di Open Finance che consentirebbe ai titolari di condividere una serie più ampia di dati finanziari) siano coordinate e reciproche. A più lungo termine, potrebbe essere istituito un approccio intersettoriale (orizzontale) alla regolamentazione della condivisione dei dati, in grado di semplificare le tutele per i titolari e le norme e i requisiti relativi - tra l'altro - al risarcimento o alla responsabilità.
Il Discussion Paper contiene una serie di domande su aspetti di particolare rilievo. Gli stakeholder possono fornire le loro opinioni in merito entro l'11 novembre 2022.