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🇪🇺 Intermediazione finanziaria non bancaria, Rischio sistemico

ESRB: REPORT 2022 DI MONITORAGGIO DEI RISCHI DELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA NON BANCARIA NELL’UE

“ESRB publishes EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2022” (PRESS RELEASE, 15 luglio 2022) NBFI Monitor - No 7 / July 2022 "EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2022" (REPORT)


ESRB – EUROPEAN SYSTEMIC RISK BOARD
https://www.esrb.europa.eu/home/html/index.en.html


ESRB – Link alla PRESS RELEASE

ESRB – Link al REPORT


Il Comitato europeo per il rischio sistemico (ESRB) ha pubblicato, il 15 luglio scorso, il Report 2022 sul monitoraggio dei rischi dell’intermediazione finanziaria non bancaria dell'UE (NBFI Monitor). Si tratta della settima edizione di una serie annuale che monitora i rischi e le vulnerabilità di natura sistemica relativi ad alcuni aspetti dell'intermediazione finanziaria non bancaria, inclusi i fondi di investimento e altre istituzioni finanziarie (AFI) come società veicolo, intermediari in titoli e derivati ​​e società finanziarie impegnate in attività di prestito. Si tratta di un settore che, nel 2021, ha registrato una crescita degli asset totali del 9,2%, passando da 39.000 a 42.600 miliardi di euro. 

La pubblicazione evidenzia, in particolare, i seguenti rischi:

  • correzioni disordinate del mercato che possono portare a perdite, sostanziali richieste di rimborso e tensioni di liquidità per alcuni fondi di investimento che detengono attività meno liquide;
  • aumento dei rischi di liquidità e di credito poiché i fondi obbligazionari accrescono la loro detenzione di titoli a reddito fisso con rating più basso e meno liquidi;
  • uso eccessivo della leva finanziaria e di interconnessioni, che potrebbe amplificare gli shock per la stabilità finanziaria.

A completamento delle sezioni principali e per supportare l'identificazione dei rischi, il Report include tre approfondimenti specifici. 

Il primo considera Archegos (hedge fund fallito nel 2021) come caso di studio per illustrare come possano materializzarsi una leva finanziaria e un rischio di concentrazione eccessivi. Dimostra, inoltre, come il reporting regolamentare possa essere utilizzato per monitorare il rischio sistemico e informare le decisioni di politica macroprudenziale. 

Il secondo focus stima l'impatto di uno shock sui tassi di interesse per i fondi obbligazionari, utilizzando i dati sulle posizioni in portafoglio e sulle esposizioni in derivati ​​per un campione dei maggiori fondi dell'UE. L'analisi mostra che gli effetti per i singoli fondi variano ampiamente e che, per alcuni di essi, le perdite mark-to-market derivanti da un aumento dei tassi di interesse potrebbero essere sostanziali. Ingenti perdite potrebbero portare a maggiori rimborsi e provocare effetti di amplificazione, poiché le vendite in massa di asset potrebbero esacerbare ulteriormente lo shock iniziale sui prezzi dei titoli. 

Il terzo approfondimento esamina se i collegamenti tra imprese di assicurazione e fondi di investimento alternativi (FIA) possano contribuire alla propagazione dei rischi per questi ultimi. Dimostra che i rischi legati alla trasformazione della liquidità e alla leva finanziaria sono simili tra i vari FIA, indipendentemente dal fatto che le compagnie di assicurazione detengano una quota importante delle attività di un fondo.