Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Incendi boschivi, Mutamento climatico, Rischi ambientali

INCENDI IN ITALIA: NEL 2021 GLI ETTARI BRUCIATI SONO STATI IL TRIPLO RISPETTO AL 2020 (DATI ISPRA)

“Incendi in Italia: nel 2021 bruciati il triplo degli ettari del 2020. La regione piu’ bruciata è stata la Sicilia, in Sardegna l'incendio piu’ vasto” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e COMUNICATO STAMPA, 1° luglio 2022)


ISPRA – ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE
https://www.isprambiente.gov.it/


ISPRA – WEBPAGE DI PRESENTAZIONE DEL TEMA

ISPRA – Link alla NEWS RELEASE



ISPRA ha recentemente pubblicato i dati sulla diffusione del fenomeno degli incendi boschivi in Italia, evidenziando che nel 2021 gli ettari andati in fumo sono stati il triplo rispetto al 2020. 

Dalla situazione delineata emerge che – sulla base delle analisi svolte nell’ultimo ventennio –,  il 40-50% del territorio italiano colpito da incendi risulta costituito da foreste/aree boschive; inoltre, considerando che circa 1/3 del territorio nazionale ne è ricoperto (circa 8 milioni e mezzo di ettari), nel 2021 risulta bruciata complessivamente una superficie pari allo 0,5% del territorio italiano (corrispondente al Lago di Garda).  La categoria più colpita è quella delle latifoglie sempreverdi (macchia mediterranea, 56%), seguono le latifoglie decidue (come le querce, 25%) e le aghifoglie sempreverdi (pini mediterranei, 19%).

I danni agli ecosistemi forestali causati dagli incendi possono accelerare i processi di (I) perdita di biodiversità, (II) rilascio di anidride carbonica, (III)  aumento del rischio idrogeologico, (IV) erosione del suolo, (V) inquinamento da polveri (dell’aria e idrico). Se è vero che – sotto il profilo strettamente ecologico –  le foreste possiedono grandi capacità di resilienza agli effetti degli incendi, tuttavia ISPRA sottolinea che questi ultimi possono determinare danni di lungo periodo e una perdita permanente di superficie boschiva (specie se si tratta di episodi abbastanza vasti e frequenti). 

Superficie bruciata a livello nazionale e regionale 

Gli incendi del 2021 hanno interessato prevalentemente le regioni del Mezzogiorno (quello più esteso, in Sardegna, ha coinvolto 10 Comuni); il triste primato per numero di eventi (circa 500) appartiene alla Sicilia (bruciato nell’anno circa il 3,5% della superficie regionale complessiva e sono stati interessati da incendi il 60% dei comuni siciliani, su un totale di 235 comuni). La seconda regione è la Calabria (superficie bruciata pari al 2,4%, con 240 comuni interessati). Nello specifico, Sicilia e Calabria sono anche le regioni italiane che hanno sofferto i maggiori impatti degli incendi sulle aree boschive: in Calabria,  la superficie totale di boschi interessata da incendi (rispetto al totale delle aree andate bruciate) è pari al 37%, mentre lo stesso dato per la  Sicilia è pari a circa il 12%.

Parchi / aree protette nazionali 

Gli incendi del 2021 hanno interessato un’ampia porzione di ecosistemi forestali (il 32% dell’area complessivamente bruciata). Uno dei parchi maggiormente colpiti durante la stagione estiva del 2021 è stato il Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove è andato in fumo circa il 10% del patrimonio boschivo del parco (tra cui un’antica faggeta, classificata patrimonio UNESCO).

Da ultimo, viene posto l’accento sul complesso legame tra cambiamenti climatici e incendi: secondo ISPRA, non vanno considerate solo le conseguenze dirette della siccità prolungata e delle alte temperature, ma anche gli effetti del clima sugli insetti e sulle malattie delle piante, che rendono le coperture arboree più vulnerabili e ancora più suscettibili di incendio.