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CONTRO LA “CULTURA DEL CONTENZIOSO”: RICHIESTA ALL’UE DI NORME APPROPRIATE PER IL “THIRD PARTY LITIGATION FUNDING”

“EU should develop rules on third party litigation funding” PRESS RELEASE, June 22nd, 2022 “JOINT STATEMENT on Responsible Private Funding of Litigation”


IE - INSURANCE EUROPE
https://www.insuranceeurope.eu


INSURANCE EUROPE - Link alla PRESS RELEASE (June 22nd, 2022)

INSURANCE EUROPE - Link al “JOINT STATEMENT”



Insurance Europe, insieme ad altre Associazioni europee, ha rilasciato una dichiarazione per chiedere all'UE di sviluppare regole appropriate sul finanziamento delle controversie da parte di terzi (Third Party Litigation Funding -TPLF). Si tratta, nello specifico, della possibilità per i finanziatori privati - come fondi di investimento ed hedge fund - di stipulare accordi riservati con avvocati o enti qualificati per finanziare cause legali e arbitrati in cambio di una riduzione degli importi riconosciuti in una transazione o in giudizio.

Il mercato TPLF  - si legge nel comunicato dell’Associazione europea degli assicuratori - è  stimato tra i 40 e gli 80 miliardi di euro su scala globale; in Europa sono presenti più di 100 operatori/finanziatori (litigation funders), ma il settore TPLF è in gran parte ancora non regolamentato nell'UE. Il  private TPLF non è un “servizio pubblico” e, pertanto, i finanziatori possono rifiutare eventuali casi, pur se meritori, nel caso in cui essi non offrano un ritorno finanziario sufficiente.

L'introduzione di una “terza parte”, motivata da ragioni di profitto, nella tradizionale relazione avvocato-cliente presenta una serie di questioni etiche e altre considerazioni di ordine pubblico. I finanziatori possono dare la priorità ai loro interessi bottom-line rispetto a quelli dei ricorrenti e sono in grado di influenzare indebitamente le decisioni; inoltre, i funders possono anche fare in modo di essere pagati per primi e ottenere una quota sproporzionata del risarcimento, lasciando i ricorrenti in condizione di ricevere solo quote ridotte, pur avendo subito il danno. Da ultimo,  senza obbligo alcuno di portare a termine i casi e senza responsabilità per gli adverse costs, i finanziatori possono avanzare richieste opportunistiche di elevati compensi a rischi bassi. 

I firmatari  della dichiarazione congiunta, pertanto, considerano con favore una Relazione del Parlamento europeo (legislative own-initiative report) su un private funding “responsabile” del contenzioso, e invitano la Commissione europea a proporre salvaguardie in grado di permettere una vigilanza efficace del contesto TPLF in tutti i settori del diritto e in riferimento a ogni tipo di controversia. È importante per il clima degli investimenti in Europa – viene sottolineato –  che l'UE sostenga sistemi giudiziari efficaci, in grado di generare fiducia e di  contrastare una “cultura del contenzioso”.