L’ITALIA È UN PAESE PER VECCHI? DIFFICOLTÀ, SFIDE E NUOVE OPPORTUNITÀ DEL WELFARE ASSISTENZIALE. REPORT BCG/JOINTLY
“Digitale, locale, integrato. Il futuro del Welfare in un Paese che invecchia” (Giugno 2022)
BCG – BOSTON CONSULTING GROUP
https://www.bcg.com/it-it/
Qual è il futuro del welfare assistenziale in un Paese che invecchia? Questa è la domanda alla quale BCG, insieme alla società specializzata in servizi di welfare Jointly, cerca di rispondere con un Report recentemente pubblicato. Il documento è basato su un sondaggio su un campione rappresentativo di lavoratori dipendenti in diversi settori (telecomunicazione trasporto, alimentare, energia, credito), con lo scopo di indagare i bisogni dei lavoratori caregiver e di immaginare nuove soluzioni di Welfare, che coinvolgano tutti gli stakeholder, dalle aziende all’amministrazione pubblica, ai provider e agli assicuratori.
In Italia, alle scarse risorse destinate all’assistenza e alla non autosufficienza (solo circa il 15% delle spese è garantito dallo Stato), si affianca l’elevato numero di caregiver informali, stimati in 7 milioni circa.
Guardando alla spesa, risulta che oltre il 17% spende per assistenza più di 10.000 euro, mentre il tempo dedicato all’assistenza dai caregiver familiari è stimabile in 14 ore settimanali.
Non esiste una semplice ricetta, prosegue il Report, ma si può dire che, da quanto emerge nel sondaggio, il lavoro dei caregiver (familiari e no, formali e informali) risulta estremamente impegnativo, con un elevato carico mentale e una dichiarata carenza di tempo.
In tale contesto, i caregiver difficilmente fanno ricorso all’assistenza privata (molto costosa) mentre quella pubblica è percepita come inesistente.
Il Report illustra alcune esperienze aziendali positive, nelle quali l’impresa è in grado di garantire ai propri dipendenti un aiuto e un supporto nell’attività informale di assistenza, garantendo più flessibilità e più tempo disponibile.
Anche le assicurazioni hanno un ruolo potenziale rilevante. Con un mercato della LTC che in Italia si stima pari allo 0,16% del ramo vita (181 milioni euro nel 2020), gli spazi di crescita sono notevoli.