ANCHE LE BANCHE CENTRALI E I SUPERVISORI FINANZIARI DEVONO PREOCCUPARSI DELLA PERDITA DI BIODIVERSITÀ. PAPER NGFS-INSPIRE
“Central banking and supervision in the biosphere: An agenda for action on biodiversity loss, financial risk and system stability" Final Report of the NGFS-INSPIRE Study Group on Biodiversity and Financial Stability (NGFS OCCASIONAL PAPER)
NGFS – CENTRAL BANKS AND SUPERVISORS NETWORK FOR GREENING THE FINANCIAL SYSTEM
https://www.ngfs.net/en
Valutare i rischi e le misure di prevenzione per limitare gli impatti - a carico del settore finanziario, creditizio e assicurativo - della perdita della biodiversità non è per nulla facile.
È richiesto ai responsabili politici e ai regolatori, compresi i banchieri centrali e i supervisori finanziari, lo sviluppo di strategie globali per gestire un nuovo genere di rischi.
Questa è la premessa di un Report pubblicato da NGFS, il network di supervisori finanziari, insieme a The International Network for Sustainable Financial Policy Insights, Research, and Exchange (INSPIRE), sulla funzione delle Banche centrali e delle Autorità di vigilanza nella gestione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico e, in particolare, di quelli derivanti dalla perdita di biodiversità.
Secondo il Paper alcune azioni sono prioritarie, tra le quali:
1. riconoscere la perdita di biodiversità come potenziale fonte di rischio economico e finanziario e impegnarsi a sviluppare una strategia di risposta;
2. dopo aver identificato i rischi finanziari legati alla biodiversità, sviluppare le competenze e la capacità di analizzare e affrontare tali rischi a livello di Banche centrali e Autorità di vigilanza;
3. valutare il grado di esposizione dei sistemi finanziari alla perdita di biodiversità conducendo, ad esempio, valutazioni di impatto, sviluppando analisi di scenari e prove di stress relative alla biodiversità, contribuendo a creare dashboard delle metriche della biodiversità come parte di un approccio integrato;
4. esplorare le opzioni per le azioni di vigilanza sulla gestione dei rischi legati alla biodiversità e ridurre al minimo gli impatti negativi sugli ecosistemi;
5. aiutare a costruire l'architettura finanziaria necessaria per mobilitare gli investimenti per una economia favorevole alla biodiversità e incoraggiare l'inclusione delle valutazioni ambientali, sociali e di governance (ESG).